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[L’analisi] Rinnovabili, ecco la classifica delle regioni più virtuose per la produzione di fotovoltaico

La Valle d’Aosta è la regione più “virtuosa“, il Piemonte quella che produce di più da fotovoltaico in Italia.

Lo stabilisce una ricerca di Aceper (Associazione dei Consumatori e Produttori di Energie Rinnovabili), l’associazione che riunisce 10.000 impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, pari ad oltre 7.000 associati per una potenza installata complessiva che supera i 2 GWp.

Lo studio è stato effettuato su un campione molto vasto di 5.236 impianti fotovoltaici dislocati in 17 regioni italiane. Una regione è più o meno virtuosa a seconda del rapporto tra produzione da fotovoltaico reale e produzione da fotovoltaico attesa, dove la produzione attesa è quella stimata secondo lo strumento ufficiale di misurazione Pvgis (Photovoltaic Geographical Information System), ovvero il programma che permette di effettuare un calcolo effettivo della produzione dell’impianto, anche relativa ai prossimi anni, tenendo conto di variabili quali la località di installazione, il mese di interesse, l’inclinazione e l’orientamento.

La classifica di Aceper vede in testa la Valle d’Aosta come regione più virtuosa con 960.391 KWh (chilowattora) prodotti realmente e una produzione attesa, secondo misurazione Pvgis, pari a 1.011.502 KWh, con un rapporto quindi tra produzione reale e produzione attesa del 95%.

Secondo gradino del podio per l’Emilia Romagna, con 37.939.525 KWh prodotti e 43.840.630 KWh attesi (rapporto dell’87%), che precede il Piemonte, terzo con 139.917.414 KWh prodotti e 162.741.031 KWh attesi (rapporto dell’86%), ma nettamente primo per KWh prodotti da fotovoltaico.

Troviamo poi tre regioni con il rapporto all’85%: l’Abruzzo, con 20.100.052 KWh prodotti e 23.625.127 attesi, la Liguria, con 5.187.522 KWh prodotti e 6.108.499 KWh attesi, e la Lombardia, seconda in classifica per la produzione da fotovoltaico con 66.305.239 KWh prodotti e 78.089.977 KWh attesi.

Segue il Veneto, con 49.221.066 KWh prodotti e 58.691.563 KWh attesi (rapporto dell’84%), terza regione italiana per produzione. Le Marche, con 20.328.123 KWh prodotti e 24.622.400 KWh attesi (rapporto dell’83%) precedono la Toscana, con 5.830.869 KWh prodotti e 7.263.032 KWh attesi (rapporto dell’80%).

Il Molise, con 1.589.155 KWh prodotti e 2.000.284 KWh attesi, e la Puglia, con 18.459.422 KWh prodotti e 23.406.458 KWh attesi, hanno entrambe un rapporto del 79% mentre l’Umbria, a quota 21.396.944 KWh prodotti e 27.506.185 KWh attesi, ha un rapporto del 78%.

Seguono poi la Sicilia (2.325.953 KWh prodotti, 3.144.591 KWh attesi e rapporto del 74%), il Lazio (16.105.440 KWh prodotti, 22.635.310 KWh attesi e rapporto del 71%), la Campania (13.893.494 KWh prodotti, 19.822.080 KWh attesi e rapporto del 70%), la Sardegna (49.792 KWh prodotti, 71.369 KWh attesi e rapporto del 70%) e la Basilicata, che chiude la classifica con 4.171.443 KWh prodotti, 6.836.095 KWh attesi e un rapporto del 61%.

“Questa ricerca prende in considerazione, infine, anche il rapporto medio delle produzioni degli associati Aceper tra, appunto, KWh prodotti realmente e KWh attesi secondo misurazione Pvgis (Photovoltaic Geographical Information System), che si attesta su un più che soddisfacente 79% su impianti manutenuti e revampati da noi di Aceper -specifica Veronica Pitea, presidente di Aceper-.

La media nazionale però si aggira intorno al 65% di produttività, dato che preoccupa molto Aceper e motivo per cui si richiede al governo un incontro nel più breve tempo possibile per capire come portare la produzione nazionale almeno a un 85%.

Dobbiamo concentrarci sul come aumentare la potenza e la produttività dei nostri impianti – conclude Pitea – non sul come risparmiare abbassando i consumi”.

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