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[L’analisi] Allarme Confcommercio: la politica deve dare risposte immediate sulle emergenze del Paese

Tra le proposte avanzate da Confcommercio ci sono: la riforma del fisco, il lavoro e la contrattazione e una sterilizzazione degli oneri generali di sistema nelle forniture di energia. Queste tematiche sono state esposte in occasione dell’avvio degli incontri con i leader dei principali partiti politici in vista delle elezioni del 25 settembre.

Sul fronte fiscale l’associazione guidata da Carlo Sangalli chiede una riforma dell’Irpef, una riduzione delle aliquote e gli scaglioni di reddito; una semplificazione degli adempimenti e l’introduzione di una no tax area senza disparità di trattamento tra redditi da lavoro o da pensione. Entrando nel merito della flat tax, Confcommercio chiede di «mantenere il regime forfettario di tassazione in favore dei piccoli imprenditori e dei lavoratori autonomi con ridotto volume di ricavi o compensi; prevedere un equo periodo transitorio a tassazione ridotta in caso di incremento di fatturato oltre il limite previsto, per un graduale approdo al regime ordinario di tassazione».

Non solo. L’associazione sottolinea poi l’importanza di «mettere in campo procedure di rateizzazione di lungo periodo dei debiti fiscali iscritti a ruolo e prevedere strumenti che favoriscano il reinvestimento degli utili nella propria azienda e, quindi, incentivino la patrimonializzazione e la crescita dimensionale tanto delle imprese più piccole (ditte individuali e società di persone), quanto delle società di capitali».

Nelle richieste sul fronte fiscale rientra poi la riforma dell’Ires e la prosecuzione del processo di graduale abrogazione dell’Irap. Con l’obiettivo di contrastare l’impatto dell’inflazione, Confcommercio richiede una riduzione delle aliquote Iva sui beni di largo e generale consumo. Per far fronte al caro energia, Confcommercio chiede di sterilizzare gli oneri generali di sistema nelle forniture di energia nelle more di una riforma di tutti gli aspetti fiscali e parafiscali e prorogare, rafforzare e rendere più inclusivi i crediti d’imposta per non energivori e non gasivori. Per l’associazione guidata da Carlo Sangalli occorre mantenere l’aliquota Iva al 5% per il metano, stabilizzare i meccanismi agevolativi in materia di riqualificazione energetica ed edilizia, semplificando le norme, migliorando il meccanismo della cessione del credito e garantendo i controlli.

Bisogna rafforzare le infrastrutture di importazione del gas e la produzione nazionale; accelerare la produzione da fonti rinnovabili e promuovere fiscalmente l’autoconsumo e le comunità energetiche così come ammodernare e rafforzare elettrodotti, asset energetici strategici, sistemi di accumulo dell’energia elettrica, prosegue ancora Confcommercio che, dal punto di vista europeo, sottolinea l’importanza di sostenere l’introduzione di un tetto temporaneo al prezzo di import del gas, promuovere l’Energy Recovery Fund e rivedere le regole e i meccanismi di formazione del prezzo all’ingrosso dell’elettricità e, infine, partecipare ai progetti europei sul nucleare di nuova generazione.

L’associazione invita, poi, a tutelare la continuità della governance e delle strutture operative del Pnrr per raggiungere gli obiettivi nei tempi stabiliti. «Occorre applicare la riserva di almeno il 40% delle risorse Pnrr al Mezzogiorno, rafforzare la capacity building delle amministrazioni locali, indispensabile in ottica Pnrr e politica di coesione, e velocizzare la spesa del Fondo per lo sviluppo e la coesione attraverso maggiori sostegni agli investimenti delle imprese», spiega Confcommercio sottolineando che occorre inoltre «accelerare l’adozione della riforma degli incentivi alle imprese».

«Confcommercio sta incontrando i leader politici, ascolta le loro proposte e presenta le richieste delle imprese del terziario di mercato, imprese determinanti per l’economia italiana che da tre anni si confrontano con crisi globali gravissime», ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. «Queste imprese chiedono risposte immediate all’emergenza energia in raccordo con l’Europa, stabilendo in primis un tetto al prezzo del gas, una migliore spesa pubblica e un riordino del sistema fiscale, politiche a sostegno dell’innovazione, del lavoro e della transizione energetica e chiedono di concentrare le risorse su queste priorità per superare le emergenze che minacciano la ripresa economica e la stabilità del nostro Paese», ha concluso.

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