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[L’analisi] A2a vola in borsa dopo i conti, ricavi quasi triplicati

I conti dei 9 mesi con i ricavi quasi triplicati e il rialzo delle stime per l’intero esercizio hanno spinto A2a in Piazza Affari fin dalle prime battute. Il titolo ha guadagnato a fine seduta il 2,64% a 1,26 euro dopo ricavi che allo scorso 30 settembre sono saliti del 161,7% a 16,86 miliardi di euro. E’ cresciuto del 20% a 1,14 miliardi il margine operativo lordo, mentre l’utile netto ha segnato un progresso del 17% a 461 milioni. In rialzo del 25% gli investimenti a quota 802 milioni, con la posizione finanziaria netta salita da 4,11 a 4,91 miliardi per effetto dei maggiori investimenti, del pagamento di dividendi per 283 milioni e degli incassi per la cessione di alcuni immobili per per 221 milioni di euro. In rialzo le stime per l’intero esercizio sul margine operativo lordo, che sarà compreso tra 1,45 e 1,5 miliardi di euro e sull’utile netto, previsto fra 340 e 380 milioni.    

Secondo l’amministratore delegato Renato Mazzoncini il gruppo “si è confermato solido e molto resiliente in un contesto di volatilità” dovuto alla crisi energetica iniziata alla fine dello scorso anno, su cui ha pesato anche la minore produzione idroelettrica dovuta alla siccità. “In una fase caratterizzata dalle incerte dinamiche dei mercati energetici e da elevata volatilità dei prezzi delle commodities – ha aggiunto – A2a ha gestito responsabilmente le sue attività valorizzando al meglio la diversificazione dei propri business”.

“Il momento complesso che stiamo attraversando e le pesanti ripercussioni su famiglie e imprese – ha sottolineato – stanno imponendo all’Italia l’attuazione di azioni concrete per aumentare il proprio livello  di autonomia energetica”. Su questo fronte Mazzoncini ha  spiegato che gli investimenti attuati riguardano “infrastrutture nei settori chiave per favorire il processo di transizione ecologica del Paese”.     Progressi anche sul fronte delle rinnovabili, cresciute dell’81% grazie ai 213 GWh di energia da fonti fotovoltaiche ed eoliche prodotti dall’inizio dell’anno. Nello stesso arco di tempo il Gruppo ha incrementato le vendite di energia verde del  33% a 5,3 TWh. Sul fronte della transizione energetica A2a ha rilevato Sea Energia per favorire il processo di decarbonizzazione degli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa. Nel corso del 3° trimestre invece ha emesso il terzo prestito sostenibile dell’anno (Green Bond) per 650 milioni, portando il totale Esg raccolto a 1,75 miliardi, con il debito al 60% sostenibile. 

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