L’industria dei centri commerciali ha fatto registrare una perdita di 17,8 miliardi di euro nel 2020, con un fatturato di 53,4 miliardi contro i 71,2 miliardi del 2019. La perdita di fatturato complessiva, tenendo conto degli impatti diretti, indiretti e indotti generati dall’industry dei centri commerciali, è del -25% rispetto al 2019, pari a un decremento di 45,5 miliardi di euro. A divulgare questi dati è stato l’Osservatorio sull’industry italiana dei centri commerciali 2021, studio condotto da Nomisma e presentato insieme al Cncc, Consiglio nazionale dei centri commerciali.
In contrazione l’occupazione di 55 mila posti di lavoro, passando dai 783 mila occupati del 2019 ai 728 mila del 2020. Se si considerano solo gli impieghi diretti nei centri commerciali, si registra un calo di 40mila posti di lavoro. Cambiano anche le abitudini di acquisto. Dall’indagine emerge come il 42% degli italiani, nel 2020, abbia fatto ricorso con elevata frequenza al canale online per effettuare acquisti che nel 2019 avrebbe fatto in un centro commerciale.
Tuttavia, evidenzia lo studio, l’aumento delle vendite di prodotti registrate dal canale online (+30% rispetto al 2019) non è stato in grado di frenare il crollo della spesa per consumi finali in beni, che nel 2020 si è attestata a -36 mld di euro.








