I tassisti sono pronti alla mobilitazione contro il ddl Concorrenza. E il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, intervistato da La Stampa, rassicura: “E’ un disegno di legge, non un decreto immediatamente esecutivo”.
Ma “è chiaro che l’integrazione tra le diverse forme di mobilità oggi è un fatto ineludibile”. Il ministro spiega che la mobilità urbana sarà soggetta a “grandi cambiamenti”. Si tratta di “tutelare la concorrenza – afferma -, e prevedere un approccio inclusivo allo sviluppo delle diverse forme di trasporto”.
Il tempo per la transizione ecologica “è molto breve” e “alcuni settori saranno soggetti a una profonda ristrutturazione, l’automobile in primis”, ammette Giovannini. Però “si stanno saldando tutte le condizioni perché i prossimi dieci anni siano davvero anni trasformanti”, aggiunge.
Sull’attribuzione dei fondi del Pnrr ai soggetti attuatori, il ministro dichiara che Rfi è “un soggetto eccellente” che “dovrà curare circa 30 miliardi di investimenti”.
Per le dieci opere più complesse, tra cui la linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria e la diga foranea di Genova, “è stata introdotta una procedura super accelerata”, sottolinea Giovannini. Pronti i bandi per sostituire i bus inquinanti con quelli elettrici.
“Una parte di questi può essere acquistata con i fondi regionali o comunali”, precisa il ministro, che per questo sta incontrando i presidenti di Regione, perché “devono l’utilizzo del Fondo sviluppo e coesione, che l’ultima legge di bilancio aumenta da 15 a 23 miliardi”








