Foot Locker è tornata in utile nel secondo trimestre dopo il rosso registrato nei primi tre mesi dell’anno, grazie alla ripresa della domanda e dallo stimolo fiscale federale. Il rivenditore Usa di abbigliamento sportivo ha registrato un utile netto di 45 milioni di dollari, o 43 centesimi per azione, rispetto ai 60 milioni, o 55 centesimi per azione, nello stesso periodo dell’anno precedente.
La società all’inizio di questo mese prevedeva guadagni tra 38-42 centesimi per azione, che includono 18 milioni di dollari di costi sostenuti da disordini sociali durante il trimestre. Al netto degli oneri, l’utile è stato di 71 centesimi per azione. Gli analisti intervistati da FactSet si aspettavano 69 centesimi per azione. Le vendite sono aumentate del 17,1% a 2,08 miliardi di dollari, in linea con le previsioni degli analisti. Le vendite same-store sono aumentate del 18,6%. Foot Locker ha anche ripristinato il suo dividendo trimestrale di 15 centesimi per azione.
“Guardando al futuro, riteniamo che la società sia ben posizionata finanziariamente per affrontare la pandemia di Covid-19 in evoluzione”, ha affermato Lauren Peters, Chief Financial Officer del gruppo. La società ha dichiarato di aver chiuso 31 punti vendita, aperto 18 nuovi negozi e ristrutturato o trasferito 26 negozi durante il trimestre.








