Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Carlo Cottarelli (economista): «Ecco come abbassare il prezzo del gas in bolletta. Vi spiego cosa deve fare il Governo»

L’aumento del costo del gas è ingiustificato. «Chi ci guadagna sono le compagnie che importano e distribuiscono il gas nel nostro Paese». A dirlo è l’economista Carlo Cottarelli. «Il prezzo del gas in bolletta per gli utenti “a maggior tutela” (ancora la maggior parte) è un prezzo regolato», spiega «ossia un prezzo fissato da un’autorità pubblica, in questo caso l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera). Arera ogni tre mesi decide quale sarà il prezzo del gas in bolletta per il trimestre seguente. L’ultima delibera è del 30 dicembre scorso (delibera 637/2021/R/GAS) e riguardava il prezzo nel primo trimestre di quest’anno. Arera fissa il prezzo tenendo conto dei costi di produzione del gas: il costo della materia prima, il costo del trasporto, il costo del capitale investito, e altri fattori».

«La formula è complicata, ma un punto è chiaro (vedasi pagina 4 della citata delibera): il costo della materia prima dipende dalle quotazioni del gas sul mercato Ttf, un mercato internazionale dove, ogni giorno, il prezzo del gas varia in base alla domanda e all’offerta. Questo è anche il prezzo che vedete in televisione quando si parla di aumento del prezzo internazionale del gas. Ed è quello che, tra il quarto trimestre del 2020 e il quarto trimestre del 2021, è aumentato del 550 per cento. Da qui il forte aumento del prezzo in bolletta (41 per cento solo nel trimestre corrente, nonostante l’intervento calmieratore a spese dello Stato, e gli aumenti dei trimestri precedenti). Tutto questo sembra logico: aumenta il prezzo della materia prima, aumenta il prezzo del gas “al fornello”. Ma non è così», scrive in una analisi per Il quotidiano La Stampa diretto da Massimo Giannini.

«Infatti, il costo del gas che noi importiamo è solo lontanamente legato al prezzo del mercato Ttf. Più precisamente si tratta del valore medio unitario del gas importato ottenuto come rapporto tra valore delle importazioni e quantità importata. Lo rende pubblico l’Istat e lo trovate in rete nella banca dati Coeweb Istat. Il diverso andamento rispetto al prezzo Ttf è palese. Tra il quarto trimestre del 2020 e il quarto trimestre 2021 il prezzo del gas importato è salito notevolmente (58 per cento), ma solo un decimo dell’aumento del prezzo Ttf di riferimento per l’eurozona» prosegue Cottarelli.

«Perché questa divergenza? Il motivo è che il prezzo del gas importato è fissato da contratti pluridecennali (anche trentennali). Questi contratti prevedono diversi meccanismi di indicizzazione ai prezzi di mercato, ma l’indicizzazione può essere parziale e comportare forti ritardi. Inoltre, fino al 2008 i contratti prevedevano un’indicizzazione del prezzo del gas naturale non al prezzo di mercato del gas stesso bensì al prezzo di mercato del petrolio. Quest’ultimo nel 2021 è aumentato molto meno di quello del gas, riducendo i costi di importazione. Ancora adesso si stima che, a livello mondiale, quasi la metà dei contratti di fornitura di gas sia ancora indicizzata al greggio. Per l’Italia non si sa, ma la quota dovrebbe essere significativa».

«Cosa significa questo? Se il prezzo in bolletta aumenta in linea col prezzo Ttf e il costo delle importazioni aumenta molto meno, i profitti di chi importa e distribuisce gas stanno incrementando in maniera repentina. Niente di male se si trattasse di un mercato libero. Ma si tratta di un mercato regolato in cui il prezzo non è determinato dalla concorrenza tra più operatori, ma dalle decisioni di un ente pubblico. Cosa si può fare, dunque? Fra due settimane Arera fisserà il prezzo del gas per il secondo trimestre di quest’anno. La formula per determinare il prezzo del gas deve cambiare per tener conto del fatto che i valori a cui si sta importando gas in Italia sono cresciuti molto meno di quelli del Ttf a cui si è finora fatto riferimento nell’area euro», conclude Cottarelli.

Per saperne di più:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.