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Marta Cartabia (ministra Giustizia): «Riforma del processo civile: meno incertezza per lavoratori e aziende»

«L’obiettivo è far sì che i lavoratori e le aziende restino il meno possibile nel limbo dell’incertezza». Lo ha detto la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, spiegando come la prossima riforma del processo civile punta «a offrire una corsia preferenziale per i contenziosi in tema di lavoro, con l’abolizione del doppio binario creato dalla cosiddetta legge Fornero, sostituito da un unico procedimento», ha affermato. «Il tempo non è mai una variabile secondaria».

«Diritto del lavoro al tempo del Pnrr» organizzato dagli Avvocati giuslavoristi italiani. La ministra ha ricordato che «anche per i rapporti di lavoro si prevede e si disciplina la negoziazione assistita e viene inoltre assicurato il regime di stabilità protetta». Cartabia ha poi lanciato la proposta del «rinvio pregiudiziale in Cassazione».

«Si tratta» ha spiegato «di un istituto del tutto nuovo per l’ordinamento italiano che ritengo possa essere utilmente sperimentato anche nel contenzioso in materia di lavoro». L’evento è stato aperto dalla presidente Agi, Tatiana Biagioni, che ha ricordato che «la comunità di avvocate e avvocati che Agi rappresenta da anni lavora con l’ambizione e lo scopo di essere tra i motori culturali dell’Avvocatura».

«Oggi ci troviamo davanti a un passaggio importante su diverse questioni: l’estensione della negoziazione assistita nel lavoro alle avvocate e agli avvocati e il superamento del rito Fornero, la messa a regime delle specializzazioni forensi, ma anche il nodo della giurisprudenza dei licenziamenti».

Biagioni ha poi evidenziato che «il grande tema è come cambia più in generale il diritto del lavoro al tempo del Pnrr. Su questo moderno Piano Marshall, che rimane ancora oggi un cantiere aperto, vogliamo lanciare un messaggio al Governo: è strategico utilizzarlo come leva per costruire una società più moderna e più equa, anche sul piano del gender gap, con un sistema giustizia efficiente e capace di garantire il diritto e i diritti per tutto il mondo del lavoro».

La presidente Cnf Maria Masi ha sottolineato tra le molte questioni come «l’emergenza sanitaria abbia evidentemente reso ancora più urgente l’esigenza di una riorganizzazione, in ottica migliorativa, del lavoro e del diritto-dovere al lavoro, come sembra auspicata dagli indirizzi del Pnrr, soprattutto in tema di sostenibilità».

«L’occasione sarà utile per correggere alcune delle tante distonie della riforma Fornero, che la giurisprudenza ha in alcuni casi colmato ma solo in parte, e le discriminazioni di genere in ambito lavorativo. Il tema del bilanciamento del divario salariale-reddituale è non solo attuale ma fondamentale. Appena ieri c’è stato un passaggio importante con l’approvazione alla Camera dei deputati della legge sulla parità salariale, un ottimo inizio per cominciare a colmare diversità non più ammissibili e giustificabili».

«Mai come in questo campo, in cui il diritto-dovere al lavoro è un valore, l’Avvocatura istituzionale e le associazioni specialistiche come Agi»  ha detto Masi «hanno il dovere di svolgere appieno il ruolo tecnico-competente e sociale a cui sono chiamate per seguire e accompagnare il percorso di cambiamento e di riforma di un sistema non adeguato».

La parola è quindi passata al coordinatore dell’Ocf Giovanni Malinconico, che ha ribadito le opportunità offerte dalla tecnologia, ricordando però che nella recente riforma «il processo viene considerato un mero strumento per raggiungere un risultato, ma la giurisdizione ha una funzione primaria che attiene i riti sociali, che orienta e ricompone i conflitti sociale e quindi non si presta a un’applicazione bruta della tecnologia».       

Infine, il presidente della Cassa forense Valter Militi ha evidenziato il valore assoluto delle specializzazioni forensi, ricordando che la Cassa ha previsto il rimborso per le spese di formazione specialistica perché bisogna «indicare una strada ai più giovani, tracciare percorsi e renderli il più possibile facilmente percorribili».

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