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Alessandro Garrone, vicepresidente ERG: “Cresceremo con batterie e idrogeno”

Il sole e il vento, per spingere il business di Erg.

Ma in prospettiva nuove sfide, parchi ibridi per eolico e solare, lo stoccaggio di energia, fino ad arrivare all’idrogeno green.

Tutto nei prossimi tre anni, la durata del nuovo piano industriale, con un investimento di 1,2 miliardi per aumentare la capacità installata di 1,2 gigawatt.

Alessandro Garrone, vicepresidente esecutivo di Erg, riassume in un’intervista a Repubblica, le strategie del gruppo che ha appena approvato i conti del primo trimestre chiuso con 218 milioni di ricavi.

Dopo aver completato la trasformazione industriale del gruppo ora lanciate questo piano.

“E’ un piano complesso, gli scenari dell’energia non sono più così lineari, i prezzi oscillano, aumenta il costo del denaro e dei materiali e resta in primo piano la tematica del gas.

In questo contesto – spiega – puntiamo a crescere nelle geografie in cui siamo presenti, con un’attenzione ai nuovi investimenti che non significa prendere tutto ciò che arriva, ma scegliere e piuttosto crescere un po’ meno”.

Erg punta ad “aumentare la capacità installata di 1,2 Gw con investimenti di 1,2 miliardi.

Ci concentreremo molto sulla crescita organica.

La fase dell’acquisizione spinta ha contraddistinto il nostro inizio.

Continuiamo comunque a guardarci in giro.

La strategia M&A c’è sempre, anche perché abbiamo una capacità manageriale di gestirla molto alta”.

In Erg “siamo molto legati al wind and solar, ma puntiamo a crescere in altri settori, a cominciare dallo storage per arrivare all’ibridazione, cioè a parchi eolici e solari insieme e all’idrogeno green”, prosegue Garrone, spiegando che “per lo storage è necessario supportare al meglio la rete, una tecnologia che in futuro sarà sempre più presente.

Così come stiamo sviluppando progetti nell’ibridizzazione nell’eolico e solare per massimizzare la produzione dei nostri parchi.

L’idrogeno green ci interessa molto, potremmo in futuro valutarlo.

Trasversale a tutto questo sarà comunque la digitalizzazione, con una piattaforma a cui collegheremo tutti i nostri asset”.

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