Veronica De Romanis (La Stampa): «L’accordo sul Next Generation EU tarderà ad arrivare»

Sulla Stampa Veronica De Romanis parla dello stallo sul negoziato del Next Generation Eu, bloccato dai veti di Polonia e Ungheria, e ci vede un parallelismo con quanto fatto dall’Italia sulla riforma del Trattato istitutivo del Mes. Per De Romanis “un accordo ci sarà. Ma, non a breve. E, così si perde tempo prezioso proprio in un momento in cui gli Stati devono far fronte agli effetti delle restrizioni legate alla seconda ondata del Covid-19.

Bene fa l’Italia a schierarsi contro simili comportamenti antieuropei, eppure non dovremmo dimenticarci che proprio noi abbiamo seguito una strategia non molto diversa da quella miope degli ungheresi e dei polacchi. Nel dicembre 2018 siamo stati noi a mettere il veto alla riforma del Trattato istitutivo del Mes. Certo, la responsabilità era del governo precedente. Ma il premier era Giuseppe Conte e nella coalizione c’era il M5S.

La delegazione italiana del ministero dell’Economia contribuì alla stesura di un testo che veniva incontro alle istanze dell’esecutivo giallo-verde. Nonostante ciò, quest’ultimo si oppose. La riforma del Mes in discussione sulla quale l’Italia ha posto il veto in linea di massima non comporta modifiche significative al Trattato. Ma include una nuova funzione, assai delicata.

Il Mes potrebbe servire da backstop del Fondo di risoluzione unico bancario. Tale fondo costituisce una sorta di diga nel caso di crisi sistemica a tutela di depositanti e azionisti. Non è ancora operativo, bisognerà aspettare ancora qualche anno per il suo completamento. Il rischio, però, è ritrovarsi senza una rete di protezione finanziaria – backstop appunto. Questa rete potrebbe essere fornita dal Mes riformato. Andrebbe costituita ora.

L’Italia con il suo veto sta privando l’Europa di uno strumento indispensabile proprio in una fase in cui il settore bancario potrebbe mostrare serie vulnerabilità come conseguenza della pandemia. In altre parole, l’Italia toglie una protezione agli altri ma anche a sé stessa. Una forma di autolesionismo in fondo non dissimile da quella di Polonia e Ungheria”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.