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Roberto Tomasi (ad Aspi): «Pavimental: elemento strategico per il Paese, valorizzando anche le Pmi»

«Vogliamo che Pavimental sia un elemento strategico per il Paese, valorizzando anche le Pmi». A dirlo è l’amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi. Autostrade per l’Italia (Aspi), infatti, è sul punto di voltare pagina. A breve, il controllo del gruppo passerà da Atlantia (famiglia Benetton) al consorzio guidato da Cassa depositi e prestiti, passaggio formale in quanto sostanzialmente la società ha già avviato un’importantissima trasformazione industriale.

Aspi si presenta all’appuntamento con una missione rilevante: contribuire all’ammodernamento del Paese e alla sua trasformazione di mobilità, coinvolgendo altre realtà imprenditoriali, in particolare le piccole e medie imprese del settore delle costruzioni attraverso la controllata Pavimental, diventando così essa stessa un centro di sviluppo.

L’intera operazione, spiega Tomasi in un’intervista al Sole 24 Ore, poggia su due cardini: il nuovo piano industriale, che prevede 21,5 miliardi per l’ammodernamento della rete, di cui 7 miliardi in manutenzioni e 14,5 miliardi in investimenti; la trasformazione organizzativa, integrando a 360 gradi tutte le competenze necessarie allo sviluppo della mobilità, consolidando un gruppo che conta a oggi circa 10mila dipendenti.

Una visione industriale che copre: ingegneria, costruzioni, tecnologia e servizi. Tra le opere messe in cantiere da Aspi ci sono il passante di Bologna, la Gronda di Genova, l’ampliamento e il potenziamento di tratte autostradali (terze e quarte corsie), la costruzione, il ripristino e la manutenzione di viadotti, ponti, cavalcavia, gallerie e sottopassi. Pavimental risulta essere un partner di primaria importanza per svolgere un ruolo centrale nella realizzazione delle grandi opere e nelle attività di manutenzione.

Già oggi Pavimental, con un fatturato di circa 600 milioni di euro (dato riferito al 2021) e 1.800 dipendenti, è tra le 5 maggiori imprese di costruzione del Paese. L’obiettivo del piano industriale è quello di portare Pavimental a raggiungere 1,2 miliardi di fatturato nel 2024 (in gran parte in Italia). La futura Pavimental, che a breve cambierà nome, continuerà a supportare l’ambizioso piano di Aspi, senza trascurare opportunità esterne al perimetro del gruppo. Già oggi, per esempio, Pavimental è impegnata con il general contractor Cociv nei cantieri del Terzo valico, l’alta velocità ferroviaria tra Genova e Milano.

«Vogliamo che Pavimental sia un elemento strategico per lo sviluppo del Paese, valorizzando in modo sinergico la filiera delle piccole e medie imprese, questo anche per i lavori in house. Su questo tema ci stiamo confrontando con i vertici di Ance (l’associazione delle imprese di costruzioni guidata da Gabriele Buia, ndr), con l’obiettivo di coinvolgere nei cantieri complessi anche le imprese di medie e piccole dimensioni, garantendo loro una piena redditività. Pavimental diventerà così un integratore di piccole e medie realtà, generando sviluppo». Tra i lavori di Pavimental, conclusi o in via di conclusione, si annoverano gli ampliamenti di corsia sulla A9 (Lainate Como Chiasso), sulla A14 adriatica e sul tratto toscano dell’autostrada del Sole (A1). 

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