L’ipotesi del vino analcolico emersa al Consiglio dei ministri dell’Agricoltura Ue «è una boutade, non accadrà mai». Così all’Adnkronos Stefano Cinelli Colombini, proprietario della Fattoria dei Barbi, dinastia del vino esportato in ben 35 paesi, che produce Brunello già da fine Ottocento ma affonda le sue radici ben prima di quella data.
Cinelli Colombini esclude che possa concretizzarsi l’idea di un vino alcol free. «È una bufala, non lo faranno mai» insiste, osservando che «è già permesso l’uso di acqua nel vino in Germania, ma ogni tanto qualcuno si sveglia la mattina e tira fuori idee così». «È improbabilissimo che si arrivi ad una cosa di questo tipo», ribatte ma «se proprio vogliamo abbassare l’alcol nel vino – osserva – perché non usiamo dei lieviti ogm ottimi che non danno retrosapore e permettono di produrre vini meno alcolici, trasformando solo parte dello zucchero?».
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