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Stefano Barrese (Intesa Sanpaolo): «La banca del futuro dovrà mettere insieme la relazione tra cliente e tecnologia»

Stefano Barrese, Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, è intervenuto all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance della Sda Bocconi, parlando sul futuro del mondo bancario.

«La fiducia si basa sulla relazione. La banca del futuro si basa sulla capacità di riuscire e mettere insieme la relazione con il cliente e la tecnologia. La banca deve essere adattiva rispetto all’ecosistema che la circonda, coniugando la fisicità con la tecnologia. Il cliente dovrà sempre essere libero di scegliere e le banche devono essere capaci di adattarsi. Bisogna mettere a disposizione del cliente tutte le opzioni possibili ed essere capaci di plasmare i canali della banca rispetto alle loro esigenze. È una sfida difficile se si pensa al dialogo che le banche devono avere con la conformità delle norme».

Secondo Barrese i fattori chiave sono rimangono gli stessi. «Il comportamento delle persone, la tecnologia e, per le banche, la regolamentazione. Il Covid ha inciso sui primi due aspetti. In particolare la tecnologia ha accelerato dei percorsi che erano insiti nei mercati, ma oggi è diventato tutto più fluido a prescindere dalle fasce generazionali. La capacità delle banche a essere competitive resta la velocità con cui si soddisfa l’esigenza del cliente. Questo permetterà di essere vincenti».

A proposito di fintech e new bank, Barrese non vede criticità, anzi. Pone gli obbiettivi del futuro per tutto il settore, che dovrà puntare su fattori chiari. «La competizione continuerà ad essere tra le banche che però dovranno evolvere. Il fattore chiaro sarà quello di essere flessibili e veloci».

La chiusura del Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo è dedicata alla situazione economica del nostro Paese. «Vedo un’economia italiana con il freno tirato. Ci sono settori molto sofferenti e altri in cui l’impatto della crisi generata dal Covid è stato importate ma gestito grazie alla patrimonializzazione delle imprese. Il vero tema è la velocità con la quale usciremo dalla crisi sanitaria. Dal secondo trimestre è possibile una accelerazione ma tutto dipende da come verrà gestita la crisi stessa. In questo senso mi auguro che la crisi politica trovi presto una soluzione»

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