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Dennis Shen (analista capo Scope): «Forte ritorno degli investitori internazionali: darà una spinta al mercato»

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Secondo i dati emersi da Eurostat, che ha fornito oggi i dati del Pil del secondo trimestre, Madrid è salita del 2,8% e Roma del 2,7%. Un risultato nettamente superiore alla media europea: +1,9% per i 27 della Ue e 2% la sola zona euro. Italia e Spagna sono diventate le locomotive d’Europa. Torna anche il lavoro. Fra aprile e giugno il numero di occupati è aumentato dello 0,5% nell’area dell’euro e dello 0,6% nell’Ue rispetto al trimestre precedente.

Questi dati si aggiungono a quelli dell’Istat che vedono l’Italia saldamente nelle prime posizioni in Europa per incremento della produzione industriale nel primo semestre (+20% rispetto allo stesso periodo del 2020). Francia (+11,2%) e Germania (7,9%) sono più indietro. Queste statistiche pongono ormai stabilmente Italia e Spagna in testa alle classifiche dell’economia. Secondo le previsioni Madrid crescerà nel 2021 del 6,2% e l’Italia del 5,6%. Tuttavia, non è escluso che l’accelerazione in corso porti il bilancio dell’anno a più 6,1%.

È questa la stima fornita da Oxford Economics e dai tedeschi di Scope (la più importante agenzia di rating basata in Europa). In ogni caso Spagna e Italia si preparano a far meglio dell’Eurozona che dovrebbe arrivare a più 4,7% nel 2021 e più 4,4% il prossimo anno. Una bella rivincita per due economie che, con qualche altezzosità erano state definite “Club Med” da molti osservatori del Nord Europa. Erano anche quelle che avevano sofferto più di altre l’anno scorso, quando le dure misure di lockdown hanno piegato il settore del turismo che in entrambi i Paesi rappresenta circa il 13% del Pil.

Ora il rimbalzo stimato nel 2021 è alimentato dall’allentamento delle chiusure e dai piani di Recovery. Proprio oggi la Spagna ha ricevuto i primi nove miliardi a valere sulla dotazione complessiva di 69,5 miliardi. L’Italia, che resta il principale beneficiario dei finanziamenti di Bruxelles con una dote di quasi 200 miliardi, ha incassato prima di Ferragosto il bonifico di 25 miliardi.

Secondo gli osservatori le sfide a Madrid e a Roma sono due: da una parte la diffusione del Covid e dall’altra la capacità di incanalare efficacemente i fondi del Recovery verso gli investimenti produttivi per risollevare le prospettive di crescita a medio termine, dati i loro scarsi risultati finora mostrati nello spendere i fondi europei.

Sull’Italia una ventata di ottimismo arriva da dove meno te l’aspetti: la Germania. Scope (la più importante agenzia di rating europea) prevede un robusto rimbalzo del nostro Paese quest’anno e il prossimo: 6,1% nel 2021, al di sopra del consenso del 5,6%, e del 3,8% nel 2022. È evidente che il vento sull’Italia sta cambiando» puntualizza Dennis Shen, analista capo di Scope a Roma «ci sarà un forte ritorno degli investitori internazionali che darà una spinta al mercato».

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