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Per la prima volta abbiamo colmato le carenze d’organico dei magistrati | L’intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio

Carlo Nordio, Ministro della Giustizia della Repubblica Italiana, ha partecipato agli Stati Generali della Ripartenza 2025 “Insieme per far crescere l’Italia”, organizzati a Bologna dal 27 al 29 novembre 2025 dall’Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”.

Il suo intervento si è tenuto nel panel “Le riforme della giustizia e la crescita del Paese”, moderato dal giornalista Giuseppe Brindisi.

La riforma della giustizia una riforma che si esplica in varie direzioni. Ovviamente in questo momento siamo occupati con il referendum per avere una giustizia — chiamiamola così — più liberale, ma accanto a questo vi sono state tante altre iniziative; fra tutte cito il fatto che per la prima volta nella storia della Repubblica entro il 2026 colmeremo l’organico dei magistrati, che è sempre stato carente del 10-15%.

Poi siamo riusciti a rimodulare l’ufficio del processo, abbiamo nei limiti del possibile potenziato le varie risorse e il risultato è che, anche per opera della magistratura, che ringrazio perché ha lavorato molto, abbiamo abbattuto del 28% il carico dei processi civili e del 27% quelli penali. Quindi sono già risultati che si vedono, siamo in piena linea con il PNRR e quindi siamo soddisfatti.

La legge sul consenso non è che si sia arenata. Intanto è un’iniziativa dei gruppi parlamentari, quindi non è stato il Ministro a stendere la norma, anche se ovviamente ne condividiamo il contenuto. Dico da ex magistrato e da modesto giurista che una norma penale deve essere tecnicamente perfetta, non può essere formulata in un breve tempo. Come ha detto la Presidente Buongiorno, è arrivata in Commissione all’ultimo momento e anche se il contenuto è condivisibilissimo e sicuramente sarà approvata, l’aspetto tecnico è fondamentale perché basta una virgola per cambiare completamente il contenuto di una norma penale.

Già abbiamo delle variazioni interpretative della giurisprudenza in questa materia estremamente delicata, per cui qualsiasi innovazione deve essere meditata dal punto di vista tecnico, non dal punto di vista contenutistico che, ripeto, andrà avanti tranquillamente. Sì, sicuramente, come ha detto la Buongiorno, penso entro gennaio.

Ecco intervento completo:

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