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Pietro Salini (CEO Webuild): «Realizzeremo negli USA un treno proiettile per 16 miliardi di dollari»

Il gruppo Webuild (+6% in Borsa a Milano) ha portato a casa un contratto da 16 miliardi di dollari negli Usa per realizzare la prima ferrovia ad alta velocità in America, dove finora non ci sono sistemi per correre a più di 250 chilometri l’ora. Permetterà a un “treno proiettile”, sul modello giapponese Shinkansen, di collegare Dallas e Houston,  viaggiando a 320 chilometri orari e coprendo così in 90 minuti la distanza tra le due metropoli.

Insieme alla controllata  statunitense Lane Construction, ha infatti firmato un accordo con la società Texas Central, per un importo tra i maggiori nella storia delle infrastrutture americane. Prevede la  progettazione e la costruzione di tutti gli impianti civili  della linea ferroviaria, con viadotti per circa la metà del  tracciato, banchine, edifici e servizi per la manutenzione, per il deposito dei treni e per lo stoccaggio dei materiali. Comprese le tre stazioni passeggeri: oltre a Houston e Dallas,  l’unica intermedia, Brazos Valley, per il maggior ateneo texano.

“Sono onorato – ha commentato il ceo di Webuild, Pietro Salini – di guidare un gruppo di uomini e donne che ci hanno  portato a un risultato così importante per noi e per tutta la filiera produttiva di settore, mettendo la nostra esperienza al servizio di questo progetto così innovativo e sfidante negli Stati Uniti. La firma del contratto rappresenta il coronamento di 4 anni d’attività, con la nostra società Lane, con cui abbiamo sviluppato il design a fianco del cliente. Ma più in generale – conclude Salini – rappresenta per il gruppo il raggiungimento di un sogno che viene da lontano, con la creazione nel 2014 di un campione nazionale che univa le competenze di Salini con quelle di Impregilo, a cui si sono aggiunte quelle di Lane nel 2016 e oggi si stanno aggregando quelle uniche di progettazione e ingegneria di Astaldi, nell’ambito di Progetto Italia”.

I lavori del resto, come lo stesso gruppo sottolinea, porteranno vantaggi non solo sul posto, ma anche per il polo delle costruzioni italiano, Progetto Italia, e per il comparto in generale in Italia. Se infatti il contratto alza al 35% la percentuale del portafoglio ordini costruzioni negli Usa di Webuild, il progetto rappresenta un’occasione per le imprese italiane che lavorano col gruppo, inclusa Italferr (Gruppo Ferrovie dello Stato) che farà la supervisione alla progettazione. Conferma le ricadute il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina: “L’operazione dimostra come le imprese italiane siano capaci di competere su tutti i mercati internazionali ed eccellere in quei settori dove tecnologia, ricerca e sostenibilità sono alla base di progetti vincenti”.

Il progetto, secondo la stima di Webuild, genererà 36 miliardi di dollari di benefici economici in 25 anni e creerà  17.000 posti di lavoro diretti nei primi 6 anni e oltre 20.000 indiretti, più contratti per la filiera italiana specializzata e, a treni in servizio, oltre 1.500 posti di lavoro diretti. Vantaggi inoltre per l’ambiente, con 700.000 tonnellate annue in  meno di anidride carbonica: viene stimato infatti che 6 milioni di texani entro il 2029 e oltre 13 milioni entro il 2050  useranno il nuovo treno.

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