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Pietro Giuliani (presidente Azimut): «Nel 2020, con circa 400 mln, il nostro utile migliore di sempre»

«I numeri del 2020 in termini di crescita e di utile netto, sono stati puntualmente anticipati da un management che da più di 15 anni, dalla quotazione nel 2004, non ha mai disatteso un obbiettivo dichiarato. Tutto ciò non viene ancora valorizzato correttamente dal mercato e dagli analisti causa la non comprensione di un modello di business e di una strategia unica nel settore». Così si espresso il presidente di Azimut H., Pietro Giuliani, commentando le stime per la fine del 2020.   

«Siamo invece convinti che il valore della nostra società sia molto più elevato di quello attuale, motivo che ci ha portato, attingendo ai nostri risparmi personali, a rafforzare nel 2018, e nuovamente nel 2020, con due operazioni di leveraged buy-out, la quota azionaria detenuta da manager, consulenti, gestori e dipendenti. Nel 2020 abbiamo raggiunto risultati molto importanti: 375-415 milioni di euro, l’utile più alto mai raggiunto, una performance netta ai clienti positiva dell’1,15% che, se sommata a quella del 2019, porta il rendimento netto a quasi il 10% in due anni. Siamo gli unici che continuano a credere ed investire nel modello integrato di gestione e distribuzione, facendolo in tutto il mondo con una presenza capillare del nostro Global Team e delle nostre reti di consulenti in 17 paesi. La sostenibilità del nostro modello ci ha anche permesso di essere tra i pochi a pagare nel 2020 un dividendo di 1 euro per azione agli azionisti. Inoltre, nel 2020 abbiamo anche raggiunto il target di 2 miliardi di masse in prodotti di economia reale, coerentemente con la strategia di medio-lungo periodo di generare rendimenti positive per i clienti, innovando la gamma prodotto grazie all’esposizione ad asset class che storicamente hanno generato performance superiori a quelle tradizionali»

Oltre a Giuliani, è intervenuto a riguardo anche l’amministratore delegato Gabriele Blei. «Nel 2020 abbiamo superato il record di Utile Netto con un dato che oscillerà tra i 375 e 415 milioni di euro, ben al di sopra del target di 300 milioni di euro annunciato ad inizio 2020, prima dello scoppio della pandemia. Questi risultati sono il frutto di un mix di aumento dei ricavi ricorrenti, disciplina e contenimento dei costi operativi, performance positiva ai clienti di +1.15% e sviluppo di prodotti e servizi, non ultimo lo sviluppo dell’iniziativa nei private markets con Azimut Libera Impresa, che pongono le basi per il proseguimento della crescita futura. Abbiamo continuato ad investire e crescere all’estero, finalizzando anche importanti operazioni di M&A, che contribuiranno alla crescita dei margini. Siamo fiduciosi che tutto ciò verrà riflesso in una corretta valorizzazione del titolo. Infine, ringraziamo tutti i dipendenti, consulenti finanziari e collaboratori del Gruppo per l’instancabile contributo e la passione con cui hanno affrontato un periodo senza precedenti trasformandolo nei migliori numeri della nostra storia»

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