Fincantieri prevede nei prossimi mesi di finalizzare ordini nel settore della difesa per un valore di 5 miliardi di euro. Lo ha ribadito l’amministratore Pierroberto Folgiero, nel corso della presentazione agli analisti dei risultati del primo trimestre.
L’ad ha spiegato che l’attesa riguarda ordini “nel breve termine, vanno finalizzati i contratti” e “non abbiamo informazioni particolari da farci deviare dall’attesa di 5 miliardi nel breve termine”. Alcuni ordini riguardano “la Marina militare italiana”, altri le Marine militari di Paesi esteri. “Anche queste discussioni sono favorite dalla disponibilità di Safe, la misura finanziaria resa disponibile dalla Ue”, ha concluso.
La nota sui risultati realizzati da Fincantieri nel primo trimestre spiega che “è attesa la contrattualizzazione di alcuni ordini per la Marina Militare Italiana (tra cui due unità cacciatorpediniere DDX e due unità del programma Joint Maritime Multi Mission System – J3MS), oltre all’avvio del programma LSM per la U.S. Navy.
Per quest’ultimo è già stato firmato un primo ordine del valore di 30 milioni di dollari, propedeutico ai successivi contratti di costruzione delle prime quattro unità, con avvio previsto della fase di produzione nel quarto trimestre del 2026.
Si prevede inoltre la finalizzazione di importanti contratti con alcune marine estere, sia per la fornitura di unità di superficie, tra cui fregate Fremm, sia per la fornitura di servizi in Medio Oriente e altre aree geografiche chiave.
La domanda sarà ulteriormente favorita dall’avvio dei programmi finanziati con i fondi europei del Safe (Security Action for Europe). La scadenza per la finalizzazione di tali programmi, prevista nel 2030, richiede infatti una rapida contrattualizzazione, con alcune opportunità previste in fase di finalizzazione già nel corso del 2026”.








