A indicarlo è il presidente di Confapi Giovani, Jonathan Morello Ritter. “È il modello al quale guardano i Giovani di Confapi per ripartire e tutelare i posti di lavoro. Potremmo ad esempio guardarci attorno. In America, per sostenere l’occupazione, danno i paycheck protection program, finanziamenti diretti alle imprese che diventano a fondo perduto se queste mantengono l’occupazione. Dobbiamo capire che siamo tutti sulla stessa barca – ha detto – dobbiamo saper rinunciare tutti a qualcosa per poter andare avanti. Oggi per le aziende che hanno calato il fatturato di decine di punti percentuali, ogni giorno è una sfida. Se c’è lavoro si lavora, altrimenti che si fa? Sicuramente le aziende non possono essere i nuovi ammortizzatori sociali per i lavoratori, perché imploderebbero in poche settimane”.
Sugli ammortizzatori sociali, l’ipotesi “che il governo stia lavorando per incentivare le aziende a non utilizzare la cassa integrazione in cambio di una robusta defiscalizzazione del costo dei lavoratori sarebbe una mossa interessante. Questo prevede che le imprese abbiano a disposizione una grande liquidità, cosa che purtroppo non è così. I finanziamenti bancari sono bloccati al Mediocredito centrale da settimane e ce ne vorranno altre per sbloccarli. Penso, quindi, che ancora una volta sia una proposta che evidentemente non fa parte di un piano di sviluppo ben organizzato. Le differenti iniziative devono essere impostate per essere sinergiche una con l’altra”.








