Nel sistema della formazione e delle politiche attive verranno riversate un’importante «mole di risorse», che sarà fornita dal Pnrr. Si tratta dei 4,5 miliardi che, come ha sottolineato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando – correggendo il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi – non andranno quindi «ai centri per l’impiego», ma a tutto il sistema.
Orlando, nel suo intervento remoto all’evento organizzato dall’associazione TES, Transizione Ecologica Solidale, “Progettare la transizione ecologica”, a Livorno, ha evidenziato le difficoltà che ancora si riscontrano nelle Regioni, molte delle quali non hanno nemmeno iniziato a spendere il mezzo miliardo stanziato per i centri per l’impiego. Quindi, ha richiamato la necessità di «gestire questa enorme mole risorse e di farlo facendo incrociare domanda e offerta formativa sulla base di percorsi negoziati, partecipati, frutto del dialogo sociale».
Secondo il ministro, potrebbero aiutare a gestire le risorse dei «patti di carattere territoriale che definiscano i fabbisogni delle imprese tenuto conto della rappresentanza dei lavoratori e quindi, realtà per realtà, calare a terra le risorse legandole a trasformazioni sui territori».
Per saperne di più:








