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[L’intervento esclusivo] Nicola Magrini (Direttore Generale AIFA): «L’avidità vaccinale ha penalizzato l’Europa. E per colpa di Paesi senza scrupoli in Italia la vaccinazione di massa scatterà solo in estate. AstraZeneca? Errore aver diffuso il prezzo»

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«I contrasti che sono apparsi tra i diversi blocchi America, Gran Bretagna da una parte e Europa dall’altra, non sono serviti. Ci sono stati Paesi più rapidi compratori, ma la torta era una e chi è arrivato prima ed ha preso più vaccini lo ha fatto a discapito di altri. L’avidità vaccinale – come del resto è stata definita da una autorevole rivista scientifica – ha fatto venir meno la responsabilità sociale da parte di questi grandi Paesi. I comportamenti senza scrupoli hanno sicuramente inciso sullo slittamento della vaccinazione di massa, ad esempio in Italia, che non potrà avvenire prima dell’estate». 

E’ questo uno dei passaggi più rilevanti dell’intervento che il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Nicola Magrini, ha rilasciato in esclusiva all’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia in occasione del webinar online dal titolo “La campagna vaccinale: le prospettive di ripartenza del Paese”.

Una intensa discussione che potete rivedere integralmente qui nello spazio video.

L’evento, moderato dal giornalista Carlo Puca, ha visto tra gli ospiti anche il Dr. Pierluigi Viale (Infettivologo e Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna) e la Dr.ssa Alessandra De Palma (Direttore della Struttura Complessa di Medicina Legale e Gestione Integrata del Rischio Policlinico Sant’Orsola di Bologna).

Il Direttore Generale di AIFA si dice positivo sull’andamento della campagna vaccinale, che oggi ha raggiunto le 500.000 somministrazioni giornaliere: «Nel mese di giugno i quantitativi di vaccino saranno notevolmente ampliati, anche a diverse modalità e a nuovi punti di somministrazione vaccinale in numerosi ambiti, come i medici di famiglia».

Interpellato sulla possibile introduzione di ulteriori vaccini, come quello russo e cinese, a potenziamento della campagna, il Dr. Magrini afferma: «Essendo parte di Ema faremo le valutazioni che ci spettano come autorità regolatoria anche sulla base dei dossier che saranno sottomessi. I vaccini che saranno effettivamente disponibili nei prossimi mesi definiranno ciò di cui abbiamo bisogno. Se ne avremo bisogno si vedrà al momento».

Il Direttore Generale di AIFA quindi commenta la vicenda AstraZeneca e la comunicazione data riguardo gli effetti collaterali: «Gli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca? Se è vero che la ricerca scientifica si fa in silenzio, in alcune discussioni mi sono posto il problema, ed ero isolato nonché criticato, quando segnalavo che senso aveva comunicare una cosa che sappiamo e che è così difficile da condividere. Sono sembrato così quello che voleva occultare dati o prove».

«Alla fine è stato un esercizio di partecipazione collettiva a quello che di solito è un esercizio di accumulazione delle conoscenze in tempi più lunghi. Per molti farmaci ci sono rischi ben più alti di questi e li accettiamo con consapevolezza e con responsabilità. Anche per farmaci che si danno a popolazioni in pieno benessere, non solo cure intensive per chi ha patologie gravi che accetta anche rischi più importanti. Ci sono state inversioni ad U riguardo alcune indicazioni date».

«AstraZeneca ha fatto una scelta audace ed etica di offrire il proprio vaccino al prezzo di costo e questo può aver indotto qualcuno a ragionare che costando meno poteva valere meno, ed è paradossale. Era invece una scelta etica rivolta al Sud del mondo. I prezzi per altro sono riservati ma per una serie di errori sono stati resi noti Poi ci sono stati scivoloni da parte dell’azienda». Infine, interrogato sull’evoluzione delle cure nei pazienti Covid, Magrini ha sottolineato che «le cure sono evolute piuttosto bene. Abbiamo messo via via a fuoco la sequenza giusta, molta ricerca va ancora fatta. In più sono in arrivo alcuni nuovi antivirali e altri nuovi trattamenti. Su un paio di questi si comincia anche a puntare, sulla base di dati indicativi di nuova efficacia».

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