Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Francesca Nanni (Procuratore Generale di Milano): «Iniziare a costruire partendo da conoscenza e dialogo»

Nella sua vita professionale Francesca Nanni, nuovo Procuratore Generale di Milano, ha «sempre fatto da apripista, a Sanremo, a Genova, Cuneo e Cagliari», spesso ricoprendo ruoli prima di lei affidati solo a magistrati uomini. «Forse è il mio destino», commenta in un’intervista rilasciata a Qn. «Quello che posso dire è che cercherò di meritarmi la stima che il CSM ha espresso nei miei confronti». Per l’insediamento «di solito in questi casi ci vogliono un paio di mesi. Io spero, tenuto conto dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, di accelerare i tempi per mettermi al lavoro al più presto a Milano».

La nomina «è stata sicuramente una grande soddisfazione personale, ma nello stesso tempo un impegno professionale importante e impegnativo. Un forte stimolo per dare il massimo e cercare di meritare la stima che molte persone hanno espresso in queste ore. E c’è anche una dose di preoccupazione per la complessità di un incarico che svolgerò con il massimo impegno».

Bisogna «prendere tempo per conoscersi e avviare un dialogo. Inizierà una fase di osservazione e di conoscenza di questa nuova realtà, anche per capire se ci sono aspetti che possono essere migliorati». Non vuole imporre un modello predefinito, ma costruirne uno «attraverso il dialogo». Nanni arriva a Milano «in un momento difficile, in piena emergenza sanitaria. Le conseguenze sull’attività giudiziaria sono pesanti, e anche queste rende gravoso il compito. Spero che si possa tornare, nel tempo più breve possibile, alla normalità».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.