«Le decisioni prese oggi dai nostri azionisti permetteranno la distribuzione di 1,9 miliardi di euro da riserve da pagare il 20 ottobre 2021, una somma che si aggiunge agli oltre ai 694 milioni di dividendi cash pagati a maggio 2021. Prevediamo inoltre una ulteriore distribuzione di 1,4 miliardi da pagare, sotto forma di interim dividend, il 24 novembre 2021». Lo ha affermato il ceo e Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in una nota diffusa al termine dell’assemblea svoltasi a porte chiuse con un rappresentante designato.
L’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo ha approvato la distribuzione cash di parte della riserva straordinaria relativa all’esercizio 2020. Nel dettaglio i soci hanno dato il via libera con 10.983.707.581 voti favorevoli, pari al 99,91781% sulle azioni ordinarie rappresentate – a un ammontare complessivo di circa 1,935 mld euro da assegnare a ciascuna delle 19.430.463.305 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale, corrispondente a un importo unitario di 9,96 centesimi di euro per azione.
Tale distribuzione, aggiungendosi ai 694 milioni di dividendi cash, deliberati ad aprile e corrisposti a maggio 2021, porta al pagamento di un ammontare complessivo per il 2020 corrispondente a un payout ratio pari al 75% dei 3.505 milioni di euro di utile netto consolidato rettificato, in linea con il Piano di Impresa 2018-2021.
Verrà mantenuta a riserva straordinaria la quota non distribuita a fronte delle azioni proprie di cui la banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date. La distribuzione avrà luogo il 20 ottobre, con stacco della cedola il 18 ottobre e record date il 19 ottobre. Rapportando l’importo unitario al prezzo dell’azione registrato ieri, risulta un rendimento (dividend yield) pari al 4%; se si rapporta anche l’importo unitario di 3,57 centesimi di euro corrisposto a maggio, il dividend yield complessivo a valere sull’esercizio 2020 risulta pari a 5,4%.
«La capacità di remunerare in maniera significativa gli azionisti, resa possibile dalla nostra elevata redditività, si abbina alla notevole solidità dei livelli patrimoniali, ampiamente superiori ai requisiti regolamentari».
«Dei 4 miliardi di dividendi complessivamente distribuiti nel 2021, circa 1,5 miliardi sono direttamente a favore delle fondazioni bancarie – a sostegno della loro azione inclusiva nei confronti del territorio, delle iniziative sociali e culturali e delle persone in difficoltà – e a favore di famiglie e privati. A questo importo, si aggiunge il beneficio indiretto per l’economia reale derivante dal fatto che gran parte degli investitori istituzionali nostri azionisti, che beneficiano dei dividendi, gestiscono i risparmi di famiglie e privati», ha proseguito il banchiere.
«Intesa Sanpaolo rappresenta il motore della crescita sostenibile e inclusiva, ruolo che confermeremo nel prossimo mese di febbraio con la presentazione del piano d’impresa 2022 – 2025. Metteremo la forza della Banca a sostegno di in una fase in cui il Paese sta muovendosi con decisione nella giusta direzione, mostrando tassi di crescita superiori alle attese: saremo in grado di attivare, nell’arco del Pnrr, erogazioni a medio e lungo termine per oltre 410 miliardi di qui al 2026, al fine di accelerare, attraverso la mobilitazione degli investimenti privati, la transizione ecologica, la digitalizzazione, i progetti infrastrutturali, il rafforzamento del sistema sanitario, la ricerca, la coesione sociale», ha concluso Messina.
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