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Renato Mazzoncini (AD A2A): «Il price cap è importante, serve una decisione della UE»

È chiaro che ci sia in atto un effetto speculativo, per questo «il price cap è veramente molto importante». A sottolinearlo è l’ad di A2A, Renato Mazzoncini, che specifica l’importanza di un tetto al prezzo del gas da decidere a livello europeo ma si è schierato contro l’imposizione di una tassa sugli extra-profitti per le società energetiche.

«Il tetto al prezzo del gas bisogna metterlo e per farlo bisogna riuscire di fatto a controllare la Borsa di Amsterdam. Serve anche mettersi d’accordo con i fornitori non russi perché nel momento in cui arriverà il price cap dovremo essere d’accordo almeno con i fornitori non russi», ha detto a margine dell’assemblea di Assimpredil-Ance, sottolineando che «serve tavolo di negoziazione a livello europeo, di sicuro non possiamo occuparcene a livello di singoli Stati».

Sugli extra-profitti Mazzoncini ha dichiarato: «Noi abbiamo pagato quello che prevedeva la legge e non abbiamo presentato ricorso ma non è questo quello che risolve il problema, perché gli extra-profitti li stanno facendo solo quelli che estraggono gas e la grande quantità di extra-profitti sono all’estero. Non è certamente con questa tassa che riusciamo risolvere i problemi. Dal punto di vista filosofico il fatto che in un momento come questo ci sia un contributo da parte di tutti lo condivido; dico semplicemente che l’entità di questi extra-profitti non è minimamente paragonabile con i rincari che si trovano le aziende e i cittadini in bolletta; quindi, non può essere questa la soluzione», ha spiegato.

I commenti dell’ad arrivano dopo che la Commissione europea, la scorsa settimana, ha presentato un intervento di emergenza sui mercati europei dell’energia per far fronte ai recenti aumenti dei prezzi, causati dai tagli delle forniture da parte della Russia. Tra le misure proposte ci sono: l’obbligo di ridurre il consumo di elettricità di almeno il 5% durante le ore di punta, un tetto ai ricavi dei produttori di energia da fonti rinnovabili, un contributo temporaneo di solidarietà sugli extra-profitti generati dalle attività nei settori del petrolio, del gas, del carbone e delle raffinerie.

Infine, la Commissione sta valutando l’imposizione di un tetto al prezzo del gas. La commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, ha affermato che un price cap «è assolutamente necessario ma bisogna fare di più per affrontare le conseguenze negative sugli Stati membri. Continuiamo a portare avanti la nostra analisi per capire se un price cap per tutte le importazioni di gas nell’Ue» e non solo quelle dalla Russia «possa funzionare. Dobbiamo ancora capire quali sarebbero le ricadute».

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