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Matteo Zoppas, presidente Ice: “I dati dell’export mostrano la capacità di tenuta e reazione del tessuto produttivo”

I dati Istat sull’export extra-Ue di maggio confermano la solidità del Made in Italy sui mercati globali: rispetto a maggio 2025, le esportazioni sono aumentate del 6,3%.

Nei primi cinque mesi del 2026 la dinamica complessiva resta positiva e si rafforza, raggiungendo il 4,4% dal 3,9% registrato fino ad aprile, a conferma della capacità di tenuta e di reazione del tessuto produttivo italiano.

Così il presidente dell’Ice, Matteo Zoppas, commentando i dati Istat sul commercio estero di maggio extra Ue.

Il forte incremento delle vendite di prodotti energetici registrato a maggio ha contribuito all’aumento, ma anche al netto di tale componente, la crescita delle esportazioni extra-UE si sarebbe attestata al 4,1%.

La crescita di maggio è infatti guidata in modo significativo dai beni intermedi (+22,9%) e dai beni strumentali (+4,8%), segno che la manifattura italiana continua a essere un partner insostituibile nelle catene del valore internazionali”, aggiunge.

Le performance più brillanti si registrano su mercati strategici come dimostra lo straordinario risultato rispetto a maggio 2025 dei paesi del Mercosur, affiancati dall’ottimo momento dall’Africa e di altri grandi mercati come la Cina o l’India.

Quando la diplomazia della crescita e il sistema-paese si muovono all’unisono, i risultati per le nostre imprese non tardano ad arrivare.

Dall’altro lato, lo scenario internazionale ci impone di mantenere alta l’attenzione su alcuni mercati tradizionali e quadranti geopolitici complessi.

Preoccupa in particolare il dato del Medio Oriente.

Ci vorrà ancora del tempo per recuperare le conseguenze legate all’instabilità economica legata al conflitto e alle tensioni commerciali che ne sono conseguite.

Proprio per questo, il ruolo di Ice Agenzia, in stretta sinergia con il ministero degli Esteri e con tutto il Governo, resta quello di presidiare i mercati storici e, contemporaneamente, accelerare la diversificazione geografica, accompagnando le nostre aziende con strumenti su misura per affrontare l’attuale volatilità globale.

Il traguardo dei 700 miliardi di export complessivo, si fa sempre più vicino”, conclude Zoppas.

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