Marco Tronchetti Provera (Vicepresidente esecutivo e AD Gruppo Pirelli): «Recovery Fund, l’Italia può farcela a patto che i politici non si avvitino in personalismi e conflitti di fazione»

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«Con il Recovery Fund siamo di fronte a un’opportunità senza precedenti ma se falliamo sarà un fallimento europeo. I progetti del Piano italiano hanno i titoli giusti. Poi, certo, mancherà una efficace riforma della pubblica amministrazione, ma qui potremmo decidere di intervenire prima». Lo ha detto in un’intervista a Repubblica Marco Tronchetti Provera, Vicepresidente esecutivo e Amministratore Delegato del Gruppo Pirelli, che vede i cinesi di ChemChina maggiori azionisti.

«Tra i grandi problemi italiani ci sono le procedure farraginose, norme che si sovrappongono, una giustizia amministrativa che blocca tutto. Per essere certi che i progetti infrastrutturali previsti dal Recovery Plan giungano in porto è necessario che si individuino prima gli ostacoli potenziali e si trovi il modo di superarli. Tutto questo può benissimo farlo la nostra pubblica amministrazione con responsabilità e competenza. Si dovrebbe puntare ad adottare, rivisto e adeguato, il metodo applicato per la ricostruzione del ponte di Genova. È necessario che i progetti abbiano un percorso garantito, “blindato”, che siano rispettati i tempi di realizzazione».

«Non l’abbiamo mai fatto. Il rispetto dell’asse dei tempi è un drammatico limite competitivo che ci portiamo dietro da sempre. Questo è il tema dell’Italia che, ora, diventa il tema dell’Europa. Davvero su questo ci giochiamo il futuro», ha continuato. «L’Italia può farcela, questa crisi può anche essere un’opportunità. Ma se i politici dovessero avvitarsi in personalismi e conflitti di fazione, allora il problema diventerà macroscopico e il conto lo pagheremo tutti», ha aggiunto.

A fine marzo dovrebbe scadere il blocco dei licenziamenti e, secondo Tronchetti, si dovrebbe «trovare un equilibrio tra lo sblocco dei licenziamenti, che necessariamente dovrà avvenire, ed un utilizzo intelligente degli ammortizzatori sociali. Il Next generation Eu prevede che si investa sui nuovi mestieri e sui processi di formazione delle persone. Se si crea un ponte tra il momento in cui terminerà il blocco e la realizzazione degli investimenti penso che il Paese possa vivere senza disperazioni un passaggio così delicato», ha concluso.

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