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[L’esclusiva] Il ministro Franco: “Concreto rischio di notevoli aumenti dei prezzi di produzione e di quelli al consumo”

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Poche righe contenute nel documento programmatico di bilancio 2022 gettano un’ombra sulla ripartenza e sulla fase non certo semplice che il Paese ha davanti nei prossimi mesi.

Le scrive il ministro all’economia Daniele Franco nel presentare i dati contenuti nel documento inviato a ieri a Bruxelles.

“Va segnalato che la crescita dei prezzi alla produzione dell’industria (PPI) ha notevolmente accelerato (11,6 per cento in agosto), anche nella componente al netto dell’energia (6,9 per cento)”.

“Escludendo i beni esportati, ad agosto il PPI relativo al mercato interno è cresciuto del 13,8 per cento in termini tendenziali, mentre i prezzi delle costruzioni di edifici sono saliti del 5,3 per cento – si legge nel documento – Sebbene questi andamenti si rapportino ad un 2020 molto debole (-4,3 per cento per i prodotti industriali sul mercato interno e +0,2 per cento per le costruzioni)”.

“Vi è un concreto rischio di trasmissione dei notevoli aumenti di prezzo dallo stadio della produzione a quello del consumo”.

“Il 2021 è anche stato sinora contrassegnato da una ripresa dell’inflazione, meno accentuata che in altre economie avanzate ma pur sempre significativa”.

“L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), dopo un calo medio dello 0,2 per cento nel 2020, nei primi nove mesi di quest’anno è aumentato mediamente dell’1,3 per cento sul corrispondente periodo del 2020, trainato dal rimbalzo dei prezzi dei prodotti energetici”.

“Il tasso di inflazione tendenziale   in settembre è salito al 2,6 per cento, trainato dai beni energetici regolamentati (+34,3 per cento) e dagli altri energetici (+13,3 per cento)”.

“L’inflazione di fondo (prezzi al consumo esclusi energetici e alimentari freschi) resta relativamente bassa (1,1 per cento in settembre) e la crescita delle retribuzioni contrattuali a tutto giugno risultava nulla nel settore pubblico e moderata nel settore privato (1,2 per cento tendenziale nell’industria e 0,7 per cento nei servizi di mercato)”.

“Ad eccezione dei servizi ricettivi e di ristorazione, per i quali l’inflazione a settembre è risultata pari al 2,8 per cento, l’incremento delle principali componenti dell’indice dei prezzi al consumo in Italia resta moderato, seppure in fase di accelerazione”.

“Il Governo – prosegue il ministro Franco nel documento –  è già intervenuto in luglio per calmierare i costi delle bollette elettriche tagliando i cosiddetti oneri di sistema; a fronte dei recenti incrementi dei prezzi del gas naturale e dell’energia elettrica, il 27 settembre è stato approvato un decreto legge che ha introdotto nuovi interventi di riduzione degli oneri fiscali gravanti sulle bollette di gas ed elettricità, pari a 3,5 miliardi di euro”.

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