Nel Decreto Rilancio sono stati inseriti i PIR (Piani Individuali di Risparmio”. Questo strumento è stato accolto favorevolmente da Anna Lambiase, amministratore delegato di Ir Top Consulting. ”Ottima l’introduzione dei Pir alternativi che hanno l’obiettivo di sostenere il rilancio degli investimenti sul mercato dei capitali in questa fase difficile, ampliando l’orizzonte di investimento e creando i presupposti per la nascita di nuove asset class verticali”.
”Ci auguriamo -continua Lambiase- che possa portare importanti vantaggi per favorire le pmi e l’economia reale per una rinascita delle aziende post Covid-19. Il mercato Aim Italia è infatti quello che più rappresenta le pmi e che in misura maggiore necessiterà nei prossimi mesi di una spinta per crescere. Considerando che i Pir hanno investito per il 25% del flottante Aim, stimabile in circa 400 milioni di euro, pensiamo – conclude – che i Pir alternativi possano favorire ulteriormente la liquidità del mercato sia sul secondario che sul primario per il ritorno a condizioni di mercato normali”.
PIR
Sono Piani individuali di risparmio alternativi, il 70% del valore complessivo dei quali deve essere investito, direttamente o indirettamente, in strumenti finanziari, anche non negoziati in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione, emessi o stipulati con imprese italiane o europee, ma con stabile organizzazione in Italia, diverse da quelle inserite negli indici Ftse Mib e Ftse Mid Cap della Borsa Italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati, in prestiti erogati alle imprese o in crediti.








