La guerra contro l’Iran ad oggi sarebbe costata agli Usa tra i 22,3 e i 31 miliardi di dollari e circa un decimo di tale cifra – tra i 2,1 e i 3,6 – è rappresentato dal costo delle attrezzature militari distrutte.
È quanto emerge da un’analisi di Elaine McCusker, ricercatrice senior presso l’American Enterprise Institute (Aei) ed ex funzionaria di alto livello del Pentagono, riportata dal Financial Times.
Secondo l’esperta “le perdite di soldati e materiale da parte degli Stati Uniti sono contenute rispetto agli standard delle guerre in cui le due parti sono più equilibrate ma la distruzione da parte dell’Iran di costosi sistemi radar statunitensi ha reso Washington più vulnerabile in caso di futuri conflitti in altri teatri, come la Cina”, si legge sul Ft.
I calcoli della McCusker includono il costo dello schieramento di ulteriori risorse statunitensi in Medio Oriente dalla fine di dicembre e tra i 2,1 e i 3,6 miliardi di dollari per i danni registrati ad oggi e la sostituzione delle attrezzature.
Qui la spesa maggiore è stata rappresentata dal costo della riparazione della Uss Gerald R Ford, una portaerei ritirata per manutenzione dopo un incendio nella lavanderia, e il prezzo della riparazione di un sistema di allerta precoce contro i missili balistici danneggiato da un drone in Qatar.








