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Italia-Algeria: una relazione non solo energetica | L’Osservatorio del Ministero degli Affari Esteri

L’energia costituisce l’ambito di cooperazione per eccellenza nei rapporti tra Roma e Algeri.

È quanto sottolinea l’Osservatorio economico realizzato dal Ministero degli Affari Esteri che offre analisi, statistiche e schede aggiornate per supportare l’internazionalizzazione delle imprese.

L’Algeria svolge da molto tempo un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza energetica dell’Italia, ma il suo contributo è divenuto decisivo all’indomani dell’inizio della guerra in Ucraina.

L’Algeria è, infatti, diventata il nostro primo fornitore di gas, grazie a un accordo siglato ad aprile 2022 tra la società di Stato Sonatrach ed Eni, che ha previsto forniture addizionali di volumi crescenti di gas all’Italia a partire dal 2022.

La collaborazione energetica va, inoltre, ampliandosi anche in altre direzioni, dall’estrazione di fosfati fino alle energie rinnovabili, passando per le infrastrutture energetiche.

A tal riguardo, è comune l’interesse a continuare a investire nei corridoi energetici, tra i quali Medlink, per il collegamento elettrico, e il SoutH2 Corridor per il trasporto di idrogeno verde dal Nord Africa all’Europa.

Tuttavia, il partenariato tra Roma e Algeri non si limita all’energia.

L’Algeria oggi è una nazione che investe molto per diversificare la sua economia, per attrarre investimenti e offrire nuove opportunità.

Forti prospettive di investimento si presentano, in particolare, nei settori dell’agroindustria, dell’industria della difesa, della farmaceutica, dei trasporti, della logistica, delle infrastrutture fisiche e digitali, e dell’innovazione tecnologica.

Nell’ambito del Piano Mattei, nella logica di promuovere un modello di cooperazione tra pari con il continente africano, sono inoltre previsti importanti interventi finalizzati allo sviluppo socio-economico e del capitale umano algerino.

Tra questi, rivestono particolare rilevanza il progetto sulla sicurezza alimentare che prevede il recupero all’agricoltura di vaste aree desertiche (oltre 36 mila ettari di terreno) nel Sud dell’Algeria, gestito da Bonifiche Ferraresi, per la produzione di cereali e legumi, e la creazione a Sidi Bel Abbes di un grande Polo di formazione professionale nel settore agricolo, dedicato alla memoria di Enrico Mattei, che ambisce a diventare un punto di riferimento non solo in Algeria ma per l’area del Sahel e per l’Africa nel suo complesso.

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