Venticinque anni di investimenti in innovazione, valorizzazione del territorio e, soprattutto, nella crescita delle persone.
InfoCamere — la società delle Camere di Commercio italiane per l’innovazione digitale — festeggia il primo quarto di secolo della propria presenza a Bari.
Nata nel 2001 come una scommessa in stile start-up, oggi la sede barese è un polo tecnologico di eccellenza nazionale per la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione e delle imprese.
Un traguardo raggiunto grazie al legame simbiotico e alla costante collaborazione con la Camera di Commercio di Bari, in una visione che si è dimostrata capace di trattenere i talenti del territorio, contribuendo ad arricchire e far crescere il panorama imprenditoriale pugliese.
L’evoluzione dell’insediamento di InfoCamere a Bari è stata ripercorsa oggi nel corso dell’evento “Radici Digitali, Orizzonti Reali” presso il Centro Congressi della Fiera del Levante, alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, dell’Assessore al Bilancio e alla Fiscalità Locale del Comune di Bari, Diego De Marzo, del Rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino e del Rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti.
La strategia intrapresa da InfoCamere ha contribuito ad invertire la narrazione della “fuga dei cervelli” in Puglia, offrendo ai giovani laureati formati dall’Università degli Studi di Bari e dal Politecnico la concreta opportunità di costruire una carriera ambiziosa senza dover abbandonare la propria terra.
I dati presentati durante l’iniziativa fotografano una realtà aziendale ad altissima specializzazione e fortemente attrattiva per i talenti locali.
L’organico della sede di InfoCamere a Bari è infatti cresciuto costantemente nel tempo, passando dai soli 16 pionieri del 2001 e dai 91 collaboratori del 2019 — anno del trasferimento nell’attuale sede all’interno di un padiglione della Fiera del Levante di proprietà della Camera di Commercio e modernamente ristrutturato — fino a raggiungere i 180 professionisti di oggi.
Il team si distingue per un profilo d’eccellenza: l’86% degli addetti è laureato, a testimoniare lo stretto legame con il mondo accademico locale, mentre il 70% appartiene alla generazione dei Millennials, segnando un netto ricambio generazionale capace di governare le tecnologie emergenti.
Oggi il 40% del personale ricopre ruoli critici ad alta competenza, operando come Software Engineer o Technical Lead nello sviluppo di progetti strategici nazionali.
Tra questi spiccano l’evoluzione dell’architettura dei SUAP (Sportelli Unici per le Attività Produttive), le piattaforme del Registro Imprese e i sistemi di Intelligenza Artificiale applicati ai servizi camerali.
Più che significativa la quota del 26% di presenza femminile in organico; un dato che, pur risentendo del divario di genere che storicamente caratterizza i percorsi universitari STEM, rappresenta un segnale concreto di progressiva e cruciale evoluzione delle donne nel mondo dell’alta tecnologia.
“Scegliere di investire a Bari venticinque anni fa significava fare una scommessa controcorrente, in un’epoca in cui chi voleva lavorare nel digitale sentiva di dover per forza fare le valigie per il Nord — ha detto il Presidente di InfoCamere, Antonio Santocono.
Oggi possiamo affermare con orgoglio di aver vinto quella scommessa industriale, culturale e sociale: InfoCamere ha dimostrato che quando le infrastrutture materiali si uniscono a quelle immateriali — come l’università, la cultura e il talento — il Sud non si limita a competere, ma può guidare l’innovazione del Paese.
Questa sede non è una semplice succursale, ma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione digitale per l’intera nazione.
Il nostro impegno per il futuro è chiaro: restiamo e cresciamo qui, continuando a scommettere sul talento locale per vincere le sfide globali della trasformazione digitale”.
“Le infrastrutture digitali hanno assunto lo stesso valore che nel Novecento avevano porti, ferrovie e reti energetiche: non sono soltanto strumenti tecnologici, ma infrastrutture economiche e civiche che producono efficienza, semplificazione e fiducia” ha detto la Presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie.
“In questo percorso, il Registro delle Imprese e i servizi sviluppati da InfoCamere rappresentano un patrimonio pubblico di grande valore, capace di rendere più semplice il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare sempre più il patrimonio dei dati certificati in servizi, conoscenza e opportunità per cittadini e imprese, costruendo amministrazioni realmente interoperabili e orientate allo sviluppo.
Oggi la competitività di un territorio si misura anche dalla qualità delle sue infrastrutture digitali e Bari ha dimostrato di poter giocare questa partita da protagonista”.








