La guerra in Ucraina sta modificando gli assetti del mondo. Dopo il conflitto «la globalizzazione, cui siamo abituati da oltre 30 anni, sarà un ricordo», mentre «dovremo abituarci a due grandi blocchi, quello occidentale rappresentato da Europa e Usa, e quello asiatico con Cina e Russia». Questo lo scenario delineato da Andrea Illy, presidente di Illycaffè, il quale si dice ottimista: «Ne usciremo rafforzati, non sarà lo stesso né nel bene ma tantomeno nel male».
Ad esempio, per quanto riguarda l’agricoltura, sottolinea, «avremo probabilmente un sistema in cui ci sarà meno esasperazione per la quantità ma più attenzione alla qualità di quello che andremo a produrre». Il cambiamento più evidente, aggiunge, sarà quello relativo alla transizione ecologica sulla quale si giocherà la vera sfida: «La dipendenza energetica da Paesi stranieri non sono più perseguibili, si metterà in evidenza l’importanza di garantire una sovranità energetica e alimentare da parte di un grosso blocco continentale come la Ue».
E soprattutto per quanto riguarda l’energia, «si comprenderà l’importanza di fare strategia comune, ad esempio andranno verso le rinnovabili che finiranno col diventare meno costose. Insomma, cambierà tutto lo scenario. Non è mai successo» prosegue Illy «che a seguito di un conflitto non ci sia stato un momento di grande cambiamento e di progresso».
Per saperne di più:








