Qualche giorno fa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva pubblicamente rimproverato le banche di essere troppo lente nell’erogazione dei prestiti. Ora è sceso in campo anche il sindacato con Emilio Contrasto, Segretario Generale di Unisin/Confsal. “Da quanto si apprende – ha detto – a breve dovrebbero esserci ulteriori interventi atti ad ampliare le misure per l’accesso alla liquidità per le imprese e i bancari si faranno trovare pronti come hanno fatto finora. Il governo, però smetta di lanciare messaggi e accuse generici e forvianti verso tutto il settore, comprendendo in tali dichiarazioni anche le lavoratrici ed i lavoratori che nulla hanno a che fare con le organizzazioni interne delle banche”.
“Piuttosto – ha continuato Contrasto – l’Esecutivo inizi a emanare norme effettivamente applicabili e tutelanti verso tutti gli attori dei vari processi interessati e e comunichi ufficialmente i nomi della banche che continuano a fare resistenza o ostruzionismo rispetto alle previsioni dei vari decreti emanati sinora. Non faccia, insomma, di tutta l’erba un fascio e controlli anche che gli interventi previsti vadano a beneficio di tutto il Paese e non solo di alcuni territori, lasciando gli altri in balia di mafia ed usura”.
Tempo fa ci fu anche una aggressione fisica ad un bancario da parte di un cliente. Contrasto è chiaro. “Continuiamo a registrare diffusi e ripetuti attacchi qualunquisti e strumentali da parte di chi fa del denigrare il lavoro dei bancari una sorta di campagna personale e, purtroppo, anche ignobili aggressioni fisiche ai nostri colleghi, a volte anche fomentate da questo assurdo clima di odio verso la categoria”
Il Segretario poi cita i numeri. “Quasi 360.000 domande erano state presentate alla data del 22 maggio, componendo un valore complessivo del finanziamento pari a circa 16 miliardi – spiega – quelle per i finanziamenti più piccoli, necessari a sostenere le attività di minore dimensione nel Paese (prestiti fino a 25.000 euro) erano oltre 320 mila per circa 7 miliardi di finanziamenti richiesti. L’Abi comunica che circa l’80% dei finanziamenti richiesti e’ stata già accolta. A questi vanno aggiunte le tantissime moratorie messe in campo dal Sistema in questa difficilissima situazione”.








