Fitch prevede una crescita del Pil italiano dello 0,8% nel 2026 e nel 2027, dopo lo 0,5% del 2025, con la domanda interna a trainare l’espansione.
“I consumi privati dovrebbero beneficiare del miglioramento dei redditi reali e di un mercato del lavoro favorevole, mentre gli investimenti sono sostenuti dalla spesa legata al Next Generation EU e da una graduale ripresa della domanda di credito” – sostiene Fitch nel rapporto con il quale ha confermato il rating dell’Italia a ‘BBB+’ con outlook ‘Stabile’.
“Il contributo esterno dovrebbe rimanere negativo, poiche’ l’aumento dei dazi statunitensi e l’apprezzamento dell’euro pesano sullo slancio delle esportazioni, insieme all’accresciuta incertezza in materia di politica commerciale.
Il conflitto in Medio Oriente rappresenta un rischio per la crescita, con l’Italia vulnerabile a causa della sensibilita’ dell’inflazione alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia” – prosegue l’agenzia di rating.








