La crisi energetica e delle materie prime sta bloccando il settore della ceramica. Ci sono «30 stabilimenti fermi, circa 4 mila lavoratori in cassa integrazione». A lanciare l’allarme è il sindaco di Sassuolo, Gian Francesco Menani, facendo il punto sulla situazione del distretto della ceramica emiliana alla luce dell’incontro tenuto lunedì presso l’azienda Casalgrande Padana, con il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, la parlamentare della Lega, Benedetta Fiorini e i vertici di Confindustria Ceramica.
«Non possiamo rispondere alle richieste»
«Siamo arrivati al paradosso» evidenzia il primo cittadino «che gli ordini provenienti da tutto il mondo, perché la nostra ceramica è ancora oggi universalmente riconosciuta come la migliore, rischiano di non poter essere evasi a causa di rincari energetici fuori controllo, per buona parte figli di una speculazione che non guarda in faccia a nessuno. Per questo» argomenta ancora Menani «grazie alla determinazione e all’impegno dell’onorevole Fiorini ed alla disponibilità del ministro Giorgetti, con questo incontro abbiamo voluto ribadire a Confindustria Ceramica non solo la nostra vicinanza ma l’impegno delle istituzioni, dal Comune al Governo passando per il Parlamento, a trovare al più presto soluzioni concrete».
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