Come osserva sul Corriere della Sera Danilo Taino, la competizione tra Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale rappresenta il principale confronto strategico destinato a influenzare gli equilibri globali dei prossimi anni.
Taino osserva che gli Stati Uniti puntano su modelli proprietari sviluppati dai grandi gruppi tecnologici e commercializzati a costi elevati, mentre la Cina promuove sistemi open source, più economici e facilmente adottabili da governi e imprese.
A suo giudizio, questa apparente convenienza del modello cinese induce molti osservatori a ritenerlo destinato a prevalere, ma una valutazione più approfondita suggerisce un quadro più complesso.
Taino rileva che Pechino ha trasformato questa strategia in uno strumento di politica internazionale con la creazione della World AI Cooperation Organisation, proposta come alternativa alla cooperazione guidata dagli Stati Uniti.
Il basso costo e la flessibilità dei sistemi cinesi stanno attirando numerosi Paesi emergenti e suscitano interesse anche tra imprese occidentali.
Tuttavia, Taino sottolinea che i modelli aperti presentano rischi significativi, poiché possono essere modificati o utilizzati da organizzazioni criminali, governi autoritari o altri soggetti ostili.
Inoltre, ricorda che l’intelligenza artificiale sviluppata in Cina resta vincolata ai principi politici del Partito comunista e può essere controllata o limitata dalle autorità di Pechino per ragioni di sicurezza nazionale.
Taino conclude che l’Europa si trova davanti a una scelta difficile.
Rinunciare a un’intelligenza artificiale avanzata significherebbe perdere competitività, ma adottare i sistemi americani o quelli cinesi comporterebbe una crescente dipendenza tecnologica e politica dai rispettivi centri di potere.
Poiché lo sviluppo di un’alternativa europea appare ormai molto difficile, Taino ritiene che il mondo stia entrando in una nuova Guerra fredda tecnologica, caratterizzata dalla contrapposizione tra due ecosistemi destinati a esercitare un’influenza sempre più ampia sugli assetti economici e geopolitici globali.








