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Guerra in Iran: Italia a rischio stagflazione tra bassa crescita e rialzi dell’inflazione | Il report di Moody’s Analytics

Italia a rischio stagflazione se lo shock energetico dovuto alla guerra in Medio Oriente si traducesse in crescita piatta o molto bassa ed un’inflazione in salita.

È quanto emerge da un report di Moody’s Analytics, che non rappresenta un’azione di rating, né un giudizio sul merito del credito sovrano attinenti a Moody’s Rating.

“L’aumento dei prezzi di petrolio e gas a seguito dell’escalation del conflitto in Medio Oriente peserà sulla crescita del pil italiano e riaccenderà le pressioni inflazionistiche”, si osserva nell’analisi “Previsione per l’Italia: stagflazione in vista?”.

“L’elevata dipendenza dell’Italia dal gas naturale amplifica l’impatto, poiché il meccanismo di formazione dei prezzi dell’elettricità legato al gas si tradurrà rapidamente in un aumento dei costi energetici, diffondendo lo shock a livello settoriale”, si aggiunge.

“Condizioni monetarie più restrittive accentueranno l’effetto negativo, mentre la politica fiscale offre margini limitati di compensazione”, si rileva.

“L’impatto sui settori industriali sarà disomogeneo: i comparti manifatturieri a maggiore intensità energetica risulteranno i più colpiti, mentre i servizi dovrebbero mostrare una maggiore resilienza”, spiegano gli economisti di Moody’s Analytics.

“La struttura del tessuto produttivo italiano accresce infine il rischio che uno shock temporaneo si trasformi in una pressione più persistente sui margini delle imprese e sulla loro competitività”, concludono.

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