Si sono tenuti gli “Stati generali delle professioni”, in cui i 23 ordini professionali hanno protestato contro la mancata attenzione del governo nei provvedimenti di emergenza. “Abbiamo lavorato tutti insieme su questo Manifesto – ha detto Armando Zambrano, presidente del consiglio nazionale degli ingegneri e coordinatore della Rete delle professioni tecniche – un lavoro che riprende quanto fatto nel 2018 e nel 2019, abbiamo messo tutte le idee in campo. Al di là della protesta che oggi ci unisce, quello che ci preoccupa è che oggi ancora manca un progetto per il Paese. Non si discute di come ripartire da questa grave emergenza con una mentalità nuova, che riesca a mettere da parte tutte le questioni irrisolte del Paese”.
“I temi li conosciamo tutti – ha continuato – sono quella semplificazione, della burocrazia, dell’incapacità di decidere. Se non ripartiamo dall’affrontare questi temi avremo grosse difficoltà. Il nostro documento – ha concluso – interviene proprio sul tema della sussidiarietà, perché i professionisti vogliono dare un contributo, senza di loro che hanno la conoscenza dei problemi immaginiamo cosa accadrebbe”.








