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Giuliano Cattaneo, broker assicurativo: «L’incertezza internazionale pesa anche sul mercato delle assicurazioni»

L’incertezza internazionale, l’aumento dei costi e la necessità di diffondere una maggiore cultura della prevenzione. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Giuliano Cattaneo, broker assicurativo, a margine dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia con il patrocinio del Comune di Napoli.

Ospite della manifestazione, Cattaneo ha analizzato le ricadute dello scenario economico internazionale sul settore assicurativo e le prospettive di crescita di un mercato che in Italia presenta ancora ampi margini di sviluppo.

Assicurazioni e crescita economica: il ruolo della prevenzione

“Come abbiamo sentito oggi dai vari esperti che hanno dialogato tra loro, sicuramente lo scenario internazionale in questo momento non aiuta né noi imprenditori né il sistema economico a emergere.”

“Però, nonostante questo, diciamo che tutti quanti ce la stiamo mettendo tutta e ognuno nel suo piccolo cerca di fare tutto il possibile per la crescita del Paese e quindi anche delle famiglie e di tutto il sistema.”

“E sul mercato assicurativo quanto pesa l’incertezza?”

“Sul mercato assicurativo pesa come pesa in tutte le realtà economiche. Chiaramente i costi aumentano e questo va a discapito anche della crescita, perché non tutti poi sono in grado di sostenere dei costi per coprire certe realtà, come polizze di vario tipo, dalla salute all’abitazione.”

“Quindi è chiaro che quando c’è crescita anche il nostro settore ne riceve dei benefici.”

Lo sguardo internazionale e gli investitori stranieri

“Da tanti anni operiamo su tutta l’Italia e adesso stiamo cercando di aprirci anche all’estero.”

“Per il momento abbiamo molti assicurati scandinavi che stanno comprando case qui in Italia, dal Nord al Sud e nelle isole.”

“Loro hanno sicuramente una cultura assicurativa migliore della nostra, nel senso che magari noi tendiamo a fare le polizze dopo che è avvenuto il sinistro, mentre loro prevengono.”

“Quando acquistano un’abitazione e mettono piede qui, automaticamente cercano subito di coprirsi con le varie assicurazioni.”

“Quindi sicuramente questo può essere anche un punto di crescita ancora da sviluppare in Italia.”

Polizze catastrofali e cultura della protezione

“Su certi rami noi siamo ancora molto indietro.”

“L’altro giorno sono stato a un corso dell’Arag, una compagnia che si occupa di tutela legale, e ci è stato spiegato che in alcune nazioni come Germania, Francia e Austria queste compagnie sono addirittura più grandi di quelle che operano nei rami danni tradizionali, come auto, infortuni e sanità.”

“Qui in Italia invece la percentuale è bassissima.”

“Noi, nonostante siamo un Paese molto litigioso, non abbiamo ancora sviluppato pienamente questo tipo di cultura assicurativa.”

“Adesso si sta cercando di sviluppare un po’ tutti questi strumenti e sicuramente da questo punto di vista lo Stato ci ha dato un piccolo aiuto introducendo anche delle polizze obbligatorie per quanto riguarda le catastrofi naturali e altre coperture.”

“Questo è un bel segnale, un bel segnale.”

La sfida della cultura assicurativa in Italia

Dalle parole di Giuliano Cattaneo emerge una riflessione che va oltre il settore assicurativo. La crescita economica, la stabilità internazionale e la diffusione di una cultura della prevenzione rappresentano elementi strettamente collegati.

Secondo il broker assicurativo, l’Italia può ancora crescere molto sotto questo profilo, prendendo esempio da altri Paesi europei nei quali la protezione preventiva delle famiglie, delle abitazioni e delle attività economiche è ormai una prassi consolidata. In questo percorso, anche le nuove normative sulle coperture contro le catastrofi naturali possono contribuire a rafforzare la consapevolezza dell’importanza della tutela assicurativa.

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