Per compensare il taglio del 15% al budget della nuova Pac deciso dall’Ue, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, propone di «compensare il primo pilastro col secondo e riequilibrare a livello regionale quanto è venuto meno agli agricoltori in termini di pagamenti diretti».
«Visto che le risorse sono minori, dobbiamo avere il coraggio di accompagnare le filiere più danneggiate dalla riduzione con misure regionali» sottolinea Giansanti in un’intervista al Sole 24 Ore, «e per farlo abbiamo bisogno di fare una mappa di quali attività agricole imprenditoriali sono ospitate da ogni singola regione. A quel punto, potremmo utilizzare i fondi regionali per compensare quello che è stato tolto agli agricoltori attraverso la diminuzione dei pagamenti diretti».
Riguardo alla legge di Bilancio 2022, per il presidente di Confagricoltura «la stabilizzazione fiscale delle agevolazioni Irpef all’agricoltura è un segnale importante, così come lo è la proroga degli incentivi di Agricoltura 4.0. Manca però una richiesta fondamentale, che arrivava tanto dagli agricoltori piccoli quanto da Confagricoltura. Avevamo chiesto di rinegoziare le operazioni di finanziamento in corso attraverso una garanzia dell’Ismea o del Mediocredito Centrale: non è stato fatto. E ora la ripresa dei piani di ammortamento si sovrappone anche al caro-materie prime, in un crescendo di difficoltà per gli agricoltori».
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