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Gianpiero Strisciuglio, AD e DG di Trenitalia: “Avremo la flotta regionale più giovane d’Europa e 74 nuovi Etr1000”

“Continua il piano di sviluppo di Trenitalia per il trasporto regionale: nel primo semestre del 2027 arriveremo ad avere l’80% dei treni regionali di ultima generazione.

La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni.

Gran parte di questi investimenti riguardano le regioni del Mezzogiorno, dove abbiamo potenziato in modo significativo il piano di sviluppo”.

Con questi numeri l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, ha delineato stamane a Napoli la traiettoria industriale della società del Gruppo Fs, intervenendo al Feuromed 2026, il Forum Euromediterraneo promosso dal quotidiano “L’Altravoce” in collaborazione con il Parlamento Europeo e con il patrocinio della Commissione Europea.

“Il nostro è un progetto ambizioso ma già concreto” — ha affermato Strisciuglio“poiché accanto al Regionale, per l’Alta velocità abbiamo appena lanciato un ulteriore piano di potenziamento con 74 nuovi Frecciarossa 1000 da qui al 2030, per un investimento di due miliardi di euro solo sull’Alta Velocità.

Il Frecciarossa 1000 è un convoglio riconosciuto a livello internazionale e continueremo a investire per rafforzare la nostra flotta”.

Nel corso del confronto, l’Ad di Trenitalia ha voluto innanzitutto escludere rincari tariffari in una fase segnata da tensioni internazionali e possibili ricadute sui costi energetici: “Voglio tranquillizzare tutti: non reagiremo alzando i prezzi.

Anzi li confermeremo, sapendo l’importanza della mobilità e del diritto alla mobilità”.

La pressione sui costi è reale e riguarda in particolare il trasporto pubblico locale su gomma, più esposto all’andamento del carburante, ha riconosciuto Strisciuglio.

In questo ambito il Gruppo Fs, anche attraverso Busitalia, è al lavoro con le istituzioni per individuare misure in grado di sostenere il sistema in una fase delicata.

Il fulcro resta il trasporto regionale, indicato come infrastruttura sociale del Paese.

Oltre 6.500 treni al giorno percorrono la rete nazionale, collegando aree metropolitane, città medie e territori interni.

“Attraverso un’offerta capillare possiamo offrire soluzioni per riscoprire il nostro territorio, all’insegna del trasporto sostenibile e dell’intermodalità”, ha osservato Strisciuglio.

Sul fronte Intercity, grazie alle risorse del Pnrr, entreranno in servizio entro giugno ulteriori 38 nuovi treni, destinati a rafforzare i collegamenti di media e lunga percorrenza, con un impatto significativo in particolare nel Sud.

Sul fronte internazionale, Strisciuglio ha ricordato il successo della Milano-Parigi, con quasi mezzo milione di passeggeri dal lancio, e i prossimi sviluppi verso la Germania: entro l’anno si completeranno i test per avviare nel 2027 i collegamenti Milano-Monaco e Roma-Monaco in partnership con le ferrovie tedesche.

Sempre nel corso della mattinata di oggi, nella cornice del Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, l’amministratore delegato di Trenitalia ha incontrato i 50 nuovi capitreno pronti a prendere servizio sui collegamenti ad Alta Velocità, rafforzando così la squadra del Frecciarossa.

L’ingresso dei nuovi capitreno si inserisce in un programma più ampio di rafforzamento degli organici: nel 2025 sono entrati in servizio 140 capitreno e 94 macchinisti sull’Alta Velocità, 65 capitreno e 20 macchinisti per Intercity e 546 capitreno e 328 macchinisti per il Regionale.

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