Francesco Grillo (Il Messaggero): «Per cancellare il debito pubblico serve responsabilità»

Sul Messaggero Francesco Grillo parla del debito pubblico e dell’ipotesi avanzata dal Presidente dell’Europarlamentare David Sassoli di considerare la cancellazione dei debiti detenuti dalla Bce contratti dagli Stati europei per rispondere all’emergenza Covid-19. Secondo Grillo, “molti economisti stanno perdendo l’occasione di cogliere il senso strategico di una questione che mette in discussione non solo i modelli di sviluppo, di democrazia, ma anche le categorie analitiche, intellettuali che usiamo per comprendere una realtà divenuta più complessa.

Cancellare debiti che potrebbero pesare per decenni sulle nuove generazioni che sono già quelle che hanno pagato per intero il costo di ben tre enormi crisi negli ultimi vent’anni, è possibile. E, tuttavia, qualsiasi ristrutturazione di equilibri finanziari non più sostenibili deve partire da un principio assoluto: quello della responsabilità. E allora il punto di preoccupazione vera non è tanto la proposta di Sassoli ma l’assenza nel Ddl sulla Legge di bilancio 2021 di una qualsiasi sezione dedicata ad una revisione che sia, finalmente, seria, anche se progressiva ed intelligente della spesa pubblica.

Molti sono i richiami retorici alla digitalizzazione che fa il “Piano di Rilancio e Resilienza” che la Commissione Europea aspetta dall’Italia. Ma non si capisce allora perché non abbiamo cominciato a studiare come l’assunzione di nuovo personale in settori critici possa essere compensata dall’utilizzazione di tecnologie che possono liberare molti dipendenti pubblici da attività che sono rese obsolete dai robot, dalle intelligenze artificiali o che, più semplicemente, sono inutili. Ridurre il debito pubblico non è operazione neutra e neppure contabile. Significa scegliere una società che per sopravvivere deve riportare le proprie priorità sul lavoro, sul talento, sulla conoscenza”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO
image_pdf

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.