Per garantire la sicurezza sul lavoro e nelle infrastrutture le leggi non bastano, «servono una nuova cultura e investimenti mirati a livello pubblico e privato nelle aziende». Queste le parole di Massimo Ferrari, general manager corporate and finance di Webuild, intervenendo al convegno “Next Generation Italia, la ripresa e le opportunità per i territori”, organizzato da Class Editori Cnbc.
«Gli investimenti in infrastrutture previsti dal Pnrr e le risorse collegate» ha aggiunto «possono offrire un collante per la ripresa economica, generando occupazione e valore per i territori, ma devono avere come obiettivo primario la sicurezza delle persone nelle fasi di costruzione e di utilizzo delle opere».
«Bene l’accelerazione del governo per la realizzazione di nuove opere e la manutenzione di quelle esistenti, ma servono decisioni strutturali e risposte coordinate per ridurre i tempi di attuazione delle opere spesso bloccate da una normativa complessa che rende difficile l’operatività per le imprese capofila e per la filiera. Serve intervenire sulla liquidità delle imprese e rivedere il sistema delle garanzie, ma anche correggere i meccanismi di revisione dei prezzi, per garantire un’azione di contrasto al crescente incremento dei costi delle materie prime».
«La pandemia ha fatto emergere in maniera dirompente i problemi endemici del nostro settore, spesso legati ad una burocrazia costosa e frenante» ha concluso Ferrari. «L’esperienza del nuovo Ponte San Giorgio ha positivamente dimostrato che questi ostacoli possono essere superati».
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