“L’Unione europea entra nella nuova fase di instabilità internazionale con fragilità irrisolte, che ne limitano il potenziale di crescita e il peso nell’economia mondiale.
La dipendenza dall’estero in settori strategici – dalla difesa all’energia, fino alle tecnologie avanzate – è oggi più evidente che in passato.
Il mercato unico resta incompleto proprio nei comparti, come la finanza, l’energia e le telecomunicazioni, che più potrebbero sostenere la crescita economica e l’autonomia strategica.
Questi temi sono al centro della Bussola per la competitività”, così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nelle considerazioni finali in occasione della pubblicazione della relazione annuale sul 2025.
“Il cammino di riforma procede però lentamente: sono state finora presentate meno della metà delle proposte legislative su competitività e sicurezza annunciate per il biennio 2025-26; di queste, meno di un quarto è stato formalmente adottato”, ha aggiunto.
“L’instabilità internazionale non lascia spazio a esitazioni o risposte parziali.
L’efficacia delle riforme – ha osservato Panetta – dipenderà dalla capacità dell’Europa di superare gli ostacoli che troppo spesso ne rallentano l’attuazione: negoziati lunghi, compromessi al ribasso, applicazioni nazionali disomogenee, risorse annunciate ma non mobilitate.
Le priorità sono state individuate; il compito ora è trasformarle in decisioni tempestive, finanziamenti adeguati e risultati concreti.
È su questa capacità di esecuzione che si misura la credibilità dell’azione europea”.








