Eugenio Giani (Presidente Regione Toscana): «La vera partita per il governo riguarda i vaccini, non le chiusure»

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La questione forte «che poniamo al governo, non è tanto sulle chiusure, quanto sulla vera partita: adoperarsi per comprare vaccini». È questa «la priorità assoluta». Non bisogna «stare chiusi in una difesa che annulla la nostra economia. Un vaccino somministrato una settimana prima consente a una persona di vivere in tranquillità e fare il suo lavoro». Lo afferma il governatore della Toscana Eugenio Giani in un’intervista a La Stampa.

L’esecutivo «si muova di più sul piano internazionale per reperire vaccini – aggiunge – lo facciano le Regioni, ma soprattutto lo Stato, con la capacità di portarne di più di quanto oggi il vincolo all’Europa ci consente, come hanno fatto Israele e la Gran Bretagna».

Il vincolo Ue «c’è e resta, ma si trovi il modo per avvalerci di una parte di mercato. Non possiamo restare imbrigliati, quando noi come Regioni abbiamo una macchina organizzativa con il motore della Ferrari che procede alla velocità di una 500». Inoltre, continua, «possiamo acquistare le licenze. Se le case farmaceutiche ci danno meno vaccini, ci autorizzino ad avere la loro licenza per produrli noi».

Per quel che riguarda invece le chiusure regionali, secondo Giani «vanno trovati parametri semplici e comprensibili». Intanto «la notizia della classificazione regionale, ogni settimana, va data il mercoledì o non il venerdì. Un ristoratore lo deve sapere almeno due giorni prima se deve chiudere o meno nel weekend».

E sui criteri seguiti, «basta con sistemi algebrici che si prestano alla discrezione. I criteri devono essere: contagi, terapie intensive e ricoverati in ospedali». Così, spiega, «si evitano molte proteste, perché la popolazione comprende il sistema».

Per Giani bisogna reggere «ancora un mese e mezzo. Poi la situazione si aggiusterà un poco anche da sé, per il caldo e i raggi ultravioletti. Chiedere un altro sacrificio di un lockdown no, non sono d’accordo». Le Regioni, in ogni caso, «stanno funzionando bene, grazie alla flessibilità che sta loro facendo gestire bene questa emergenza».

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