Rischi di indebitamento eccessivo specie per quelle fasce della popolazione finanziariamente più fragili e già in ritardo con i pagamenti che lo stanno usando sempre di più.
La Banca d’Italia torna a sottolineare i rischi del fenomeno del ‘Buy Now Pay later’ che nel nostro paese, negli Stati Uniti e in Europa si sta diffondendo largamente e che consente, al momento dell’acquisto (soprattutto online) di pagare una parte e frazionare il resto in ratei.
In pratica è un finanziamento che viene concesso o meno in pochi secondi sulle piattaforme o nei negozi, spesso senza interessi ma che può prevederli in caso di ritardi o mancati pagamenti.
Si tratta di uno strumento “con vantaggi” spiega l’istituto centrale ma che presenta “elementi di vulnerabilità non facili da valutare per la limitata disponibilità di dati sui volumi e sulla rischiosità”.
Per questo la Banca d’Italia saluta l’arrivo a novembre 2026 della nuova direttiva europea sul credito ai consumatori che “includerà la maggior parte delle operazioni di BNPL, imponendo, tra l’altro, il rispetto di regole di trasparenza più stringenti relative all’informativa precontrattuale e contrattuale e valutazioni più rigorose del merito creditizio”.
Nel nostro paese esistono solo stime dell’ampiezza del fenomeno sottolinea la Banca d’Italia.
Secondo l’Indagine sui bilanci delle famiglie 2022 e l’Indagine congiunturale 2025, l’uso è notevolmente aumentato (dal 4 per cento dei nuclei familiari nel 2022 al 30 per cento nel 2025, anche se circa due terzi lo usa solo occasionalmente).
L’istituto centrale cita poi i numeri dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano secondo cui nel 2025 le transazioni effettuate con Bnpl sono cresciute da 1 miliardo di euro nel 2021 a 9,9 miliardi.
“Negli scorsi anni la crescita ha riguardato soprattutto gli acquisti online, che sono diventati preponderanti (oltre tre quarti) sul totale delle transazioni regolate tramite Bnpl; sono tuttavia aumentate anche le operazioni di Bnpl nei negozi.
In base ai dati del Politecnico, l’importo medio delle dilazioni di pagamento concesse è pari a poco più di 200 euro.”
Secondo le stime del Global Payment Report (2025), l’utilizzo nel mondo è cresciuto negli scorsi anni sino a raggiungere un ammontare pari a 342 miliardi di dollari nel 2024 (285 miliardi nel 2022), il 5 per cento delle transazioni e-commerce.
Negli Stati Uniti il peso sulle transazioni in e-commerce è simile a quello mondiale (6 per cento), mentre in Europa l’utilizzo è in media più elevato (9 per cento).
Il Bnpl è molto diffuso in Germania e Svezia (rispettivamente 20 e 23 per cento delle transazioni in e-commerce) e in altri paesi nordici; è meno utilizzato nel Regno Unito (7 per cento), in Italia e in Francia (5 per cento).








