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Innocenzo Cipolletta (economista): «Tim a Kkr? Buona soluzione, ma attenti ai dettagli»

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Kkr vorrebbe acquistare Tim: «potrebbe essere la soluzione per tutti, il classico coniglio estratto dal cilindro». Questo quanto affermato dall’economista e presidente di Confindustria Cultura Innocenzo Cipolletta.

«Kkr ha dichiarato che la soglia minima sarà il 51%, il che vuol dire che né lo Stato italiano, con il suo 10% in mano a Cdp, né Vivendi, con il suo 23,9%, saranno costretti a vendere, ma potrebbero rimanere soci di Kkr che si prenderebbe la briga della conduzione dell’azienda. A loro volta, Vivendi e lo Stato italiano avrebbero comunque una minoranza di blocco», scrive su InPiù.net.

«Per Vivendi questa soluzione potrebbe condurre a un recupero del valore del loro investimento, se la cura Kkr sarà efficace. Lo Stato italiano potrebbe far valere il suo diritto di ingerenza, garantito dalla Golden share, per favorire il ritorno della rete sotto il controllo pubblico (CDP) e costruire la rete unica senza il controllo di Tim, come vuole Bruxelles: Kkr ha già specificato che l’operazione si farà solo se ci sarà il consenso del Governo italiano. Tutto bene dunque? Non si può dire, perché ci saranno da decidere tanti dettagli (come il valore della rete) e, come si sa, il diavolo si nasconde proprio nei dettagli».

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