“Le vulnerabilità dell’Europa derivano da un modello di crescita orientato a un mondo che sta gradualmente scomparendo”.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, allo European Banking Congress a Francoforte.
“Abbiamo abbracciato la globalizzazione più di qualsiasi altra economia avanzata. Nei due decenni precedenti la pandemia, il commercio estero in percentuale del Pil è quasi raddoppiato nell’Ue, mentre negli Stati Uniti è rimasto pressoché invariato.
Questa profonda integrazione ha portato benefici significativi: il numero di posti di lavoro sostenuti dalle esportazioni dell’Ue è aumentato del 75%, raggiungendo quasi 40 milioni e per molti anni questo è stato un fattore di resilienza.
Ma oggi, quella stessa apertura si è trasformata in una vulnerabilità. Le esportazioni sono diventate un motore di crescita molto meno affidabile, riflettendo il mutevole panorama globale”, ha detto ancora Lagarde.








