“Viviamo in un periodo di tensioni politiche accentuate, con il ritorno della guerra in Europa e altri conflitti che minano la stabilità globale.
Questo ci ricorda quanto fragile possa essere la pace e quanto sia fondamentale preservare i valori che sostengono l’ordine internazionale e il progetto europeo.
In questo contesto, progetti di cooperazione tecnica finanziati dall’Ue, come questo, forse modesti per dimensione, contribuiscono in modo molto concreto a rafforzare le istituzioni e a costruire fiducia.”
Lo ha detto Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d’Italia, aprendo la riunione che dà avvio alla terza fase del programma finanziato dall’Ue per fornire ulteriore assistenza alle banche centrali e alle autorità di vigilanza bancaria dei paesi dei Balcani occidentali.
“La Bce e il Sistema europeo delle banche centrali – ha detto Scotti – “hanno costantemente sostenuto questi sforzi.
I progetti di cooperazione con i Balcani occidentali, l’iniziativa in corso in Africa e il programma in preparazione con Ucraina e Moldavia riflettono l’impegno dell’Europa a condividere standard, competenze e migliori pratiche.
Attraverso il dialogo reciproco e la possibilità di imparare gli uni dagli altri, possiamo crescere insieme più forti, costruendo ponti e un futuro migliore.”








