Il sistema Italia è una ruota quadrata che non gira: avanza a fatica, suddividendo ogni rotazione in quattro unità, con un disumano sforzo per ogni quarto di giro compiuto, tra pesanti tonfi e tentennamenti. Questa è la sintesi del quadro messo nero su bianco dal Censis nel 54º rapporto sulla situazione sociale del Paese. Un quadro desolante dato dalla crisi sanitaria e dalla conseguente crisi economica che si è venuta a creare.
Crollano i consumi, si perdono posti di lavoro e aumenta la sfiducia degli italiani nella ricerca dello stesso, il 34% della ricchezza del Paese è in mano a un 3% di persone, si preferisce delegare la responsabilità personale al governo, approvando così le misure restrittive e chiedendo una maggior repressione di chi le viola, fin tanto da far tornare la reintroduzione della pena di morte al centro della discussione per oltre il 40% degli intervistati. Il tutto nella totale sfiducia verso il futuro sia da un punto di vista economico che sociale.








